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Scuola, Azzolina: "Più proposte e meno scontro politico"

CRONACA
Scuola, Azzolina: Più proposte e meno scontro politico

(Fotogramma)

"Più collaborazione, più proposte e meno scontro politico". E' quanto ha chiesto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina alla Camera, nell'informativa sulla riapertura delle scuole prevista, nella maggioranza delle regioni, per il 14 settembre. Per Azzolina, "la scuola è un pilastro della nostra società. Proprio per questo alla scuola dobbiamo un grande rispetto. E, nel nome della scuola, occorrono, pur nel normale confronto dialettico che deve esserci sempre in una società sana e democratica, più collaborazione, più proposte e meno scontro politico. Approfittare della scuola per fare mera propaganda, ancor più in periodi delicati come questo, significa non agire nell'interesse delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi".


"A loro - ha aggiunto - dobbiamo - ed è un dovere morale - un sistema scolastico che sia sempre migliore, di qualità, al passo con i tempi, che sappia prenderli per mano e guidarli verso il loro futuro. Per loro dobbiamo lavorare con sguardo volto al domani e farlo in fretta, recuperando anni di ritardi e cancellando per sempre, come abbiamo cominciato a fare, le stagioni dei tagli". "Quel che non meritano le nostre ragazze e i nostri ragazzi, il personale della scuola, le famiglie - ha evidenziato - è assistere a polemiche sterili che si consumano sulla loro pelle. Non meritano di ascoltare slogan e frasi ad effetto che puntano alla pancia dell’elettorato, ma non lasciano poi nulla di concreto sul tavolo, nessuna vera proposta, nessuna iniziativa reale. Mi auguro che la grande lezione di lavoro costante, sacrificio e resilienza offerta dal sistema nazionale di istruzione e formazione in queste settimane che, unito, ha lavorato per la ripresa, possa davvero orientare il dibattito in modo diverso".

"Se la scuola sta ripartendo è grazie a sforzo corale", ha affermato ancora Azzolina, spiegando che "in questi mesi ho avuto già occasione di illustrarvi l’andamento progressivo di questo lavoro che ha coinvolto, voglio ricordarlo subito, migliaia di persone in tutta Italia: dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi, docenti, personale ATA, dipendenti degli uffici dell’Amministrazione scolastica, genitori, Enti locali, Sindacati, Associazioni che rappresentano alunne e alunni con disabilità, rappresentanti di tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione e formazione, ivi comprese le scuole paritarie". "Una squadra - ha sottolineato - che ha lavorato senza sosta, in ogni angolo del Paese, con un obiettivo comune: riportare a scuola studentesse e studenti. A tutte e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato voglio rinnovare, in quest’Aula, il mio più sentito grazie. Se la scuola sta ripartendo è grazie a questo sforzo corale, di cui il Paese deve essere orgoglioso".



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