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Colleferro, il nipote di Bud Spencer: "Giù le mani da Mma, non c'entra con morte Willy"

CRONACA

di Paolo Signorelli

"In primis condoglianze alla famiglia di Willy. Tanto rispetto nei confronti di questo ragazzo che è morto per aiutare un amico e molti stanno strumentalizzando la sua uccisione per creare polemiche. Quello che è accaduto è un atto di vandalismo, di assoluta indecenza. C'entra ben poco con lo sport che pratico e che amo, un atto assolutamente ignobile che deve essere punito in maniera seria". Così in un'intervista all'Adnkronos Carlo Pedersoli - nipote del compianto 'Bud Spencer' - campione italiano di Mma (Mixed martial arts) parla della tragica morte di Willy Montero e difende il suo sport dagli attacchi ricevuti in questi giorni.

Il campione non conosce i quattro ragazzi indagati. "Né sportivamente, né personalmente - spiega - probabilmente saremo stati a pochi metri di distanza in qualche evento di Mma, ma sono completamente distante da loro e nemmeno d'accordo con la difesa che stanno cercando di dare al loro gesto".

In molti questi giorni stanno parlando di chiudere tutte le palestre di Mixed martial arts, considerate pericolose e violente. "Generalizzare è sempre sbagliato - risponde Pedersoli - chiudere tutti centri per un episodio isolato, anche se molto grave e negativo per la nostra storia, è totalmente fuori luogo. Quello che è successo a Colleferro non c'entra nulla né con lo sport, né con le palestre, né con atleti e maestri. E' certamente una tragedia, un episodio che ci auguriamo non si ripeta mai e che merita molta attenzione: a Colleferro è andata in scena una vera e propria aggressione".

Un invito a tutti gli sportivi. "Chi fa sport da combattimento deve ragionare sempre un milione di volte prima anche soltanto di difendersi, Perché comunque siamo consapevoli di poter far male a qualcuno. Noi sappiamo bene come comportarci fuori dal ring, altri sicuramente no. Da quello che vedo sui telegiornali e leggo l'aggressione a Willy è stato un gesto vigliacco, a differenza del giovane di Paliano che è stato coraggioso. Incommentabile davvero".

Carlo Pedersoli jr, a ottobre combatterà a Milano un match molto importante a livello internazionale. "Il 3 ottobre farò il mio esordio, rimandato per via del covid, in Bellator (seconda più grande federazione di Mma degli Stati Uniti dopo la UFC) e le polemiche di questi giorni non mi hanno distratto. Perché sono uno sportivo, vado tutti i giorni in palestra, conosco sacrificio, il sudore e tutti gli aspetti di questa disciplina che nulla hanno a che vedere con questo tragico episodio. Non è uno sport negativo il nostro, invito davvero tutti ad informarsi, a conoscerlo e poi semmai a dare un giudizio. Giù le mani dall'Mma", conclude il campione.

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