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Azzolina: "Scuola reagirà bene, è un anno straordinario"

CRONACA
Azzolina: Scuola reagirà bene, è un anno straordinario

(Fotogramma)

"Dobbiamo reinventarci, il primo giorno di scuola sarà un giorno diverso data la pandemia che ci ha colpito, sarà il giorno della speranza e del coraggio. Alcune paure verranno messe da parte, ne sono certa. La scuola reagirà bene. Gli studenti hanno un grande entusiasmo e vogliono tornare a scuola. Ho ricevuto poesie e video di ragazzi che esprimono il loro entusiasmo". Lo ha affermato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in diretta a 'Il tempo delle donne' in streaming sul Corriere.it. "Questo sarà un anno straordinario, siamo al tempo del coronavirus, non possiamo immaginare che la scuola sia esattamente come lo scorso anno. L'importante, in questo momento, è tornare a scuola, è un anno straordinario sapendo che dovremo rinunciare a qualcosina ma non pensiamo che negli anni passati fosse una scuola perfetta". "Ci vuole un po' di pazienza, ma la scuola ripartirà", ha aggiunto Azzolina.


"Nessuno vieta al ragazzo, se vuole tenere la mascherina in classe, di tenerla. Noi siamo l'unico Paese al mondo a consegnare le mascherine ai ragazzi. Noi abbiamo detto una cosa diversa: se c'è il metro di distanza, da seduti, il ragazzo può abbassarla, ma se vuole tenerla anche in classe può farlo". "Se c'è distanziamento, un metro di distanza la mascherina può essere abbassata, ma se il ragazzo o ragazza ha paura può tenerla anche se c'è metro di distanza - ha aggiunto Azzolina - e anche l'insegnante in classe se sta a due metri di distanza dagli studenti può togliere la mascherina, altrimenti deve tenerla ad esempio se si alza e gira tra i banchi deve tenerla".

"Non possiamo immaginare che la scuola sia esattamente come lo scorso anno. L'importante, in questo momento, è tornare in aula. Dovremo rinunciare a qualcosina ma anche negli anni passati non era una scuola perfetta". "Nessuno nega piccole criticità ma le stiamo risolvendo in un periodo difficilissimo. Le assunzioni ci saranno e ad ottobre il concorso si farà. Sono tanti incastri, è un puzzle molto complesso, ma ogni pezzo sta andando al suo posto e, in questo momento, al personale scolastico posso solo dire grazie".

"Abbiamo scritto un'ordinanza per gli studenti fragili che è al vaglio dell'istituto superiore della pubblica istruzione e abbiamo previsto la didattica a distanza per gli studenti fragili". E anche per un raffreddore "se la scuola è predisposta e gli strumenti perché no? Io credo che la scuola voglia e deve includere il più possibile", ha aggiunto Azzolina.

"In questi mesi si è abusato nel parlare di scuola. Il fatto che la ripartenza coincida con le elezioni di certo non ha aiutato". "Mi auguro che anche dopo le elezioni si continui a parlare di scuola - conclude Azzolina - ma in senso costruttivo e non come fatto in queste settimane. Perché il Paese merita di meglio e anche chi lavora nella scuola merita di meglio".



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