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Alunni con disabilità, Anffas: "segnalazioni criticità un po' ovunque"

Parla il presidente dell'Associazione, 'si eviti di scaricare sulle famiglie, predisporre interventi riguardo a insegnanti di sostegno e trasporto scolastico'

CRONACA
Alunni con disabilità, Anffas: segnalazioni criticità un po' ovunque

(Fotogramma)

Disabili senza l'insegnante di sostegno, senza trasporto scolastico e altre criticità: "Stiamo ricevendo da ogni parte d'Italia segnalazioni dalle famiglie". A denunciarlo all'Adnkronos Roberto Speziale, presidente di Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale). Ovvio, aggiunge, "va considerato che è il primo giorno di scuola, anche se c'è stato tutto il tempo, sei mesi, per provvedere preventivamente". In mattinata, "mi è arrivata una segnalazione di un ragazzo autistico con problematiche comportamentali che frequenta una scuola romana. Sarebbe dovuto stare 5 ore fermo sul banco rispettando tutte le norme imposte dall'emergenza Covid ma non facendola più, la soluzione per la scuola è stata quella di chiamare la mamma per venirlo a prendere prima. Ecco - sottolinea Speziale -, questo è uno dei grossi problemi che potrebbe riguardare i prossimi giorni e che va scongiurato".


Diversi secondo Anffas sono gli interventi che vanno predisposti. "Innanzitutto gli insegnanti di sostegno: moltissimi non sono stati ancora nominati sulle carte ed è già un primo problema - osserva Speziale -, poi gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità di competenza degli enti locali che non hanno provveduto come avrebbero dovuto. Grande capitolo è quello del trasporto scolastico: stanno arrivando numerose segnalazioni sulla difficoltà di gestione del trasporto di alunni più fragili nel rispetto delle nuove regole, con conseguente richiesta alle famiglie di provvedere da sole".

Serve maggiore inclusività, che gli alunni con disabilità complesse "siano messi nella condizione di spostarsi dalla classe con un minimo di altre attività", aggiunge Speziale precisando che le problematicità segnalate sono diffuse un po' ovunque in Italia. Due sono le regioni in cui, pare, tutto stia funzionando bene: Emilia Romagna e Piemonte.

Ad oggi, quindi, bisogna far comprendere a chi ha competenze "che garantire la frequenza scolastica agli studenti con disabilità necessita di una serie di accomodamenti, quelli che la Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità chiama 'accomodamenti ragionevoli', che vanno predisposti in modo intelligente e flessibile collaborando con le famiglie e il territorio. Si eviti che criticità risolvibili si traducano nelle prossime settimane in un impegno gravoso per le famiglie".

Proprio in queste ore, l'Anffas sta diffondendo un prontuario a beneficio delle famiglie e degli operatori per un corretto avvio dell'anno scolastico.



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