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Johnny Lo Zingaro, Nuzzi: "Permessi premio a chi evade sette volte fanno incazzare"

'Commuove la dedizione degli agenti, che hanno dato anima e corpo a questa azione'

CRONACA
Johnny Lo Zingaro, Nuzzi: Permessi premio a chi evade sette volte fanno incazzare

di Ilaria Floris


"E' commovente ed emozionante la dedizione degli uomini dello Sco e della Squadra Mobile di Sassari che hanno dato anima e corpo a questa azione. Però questa storia fa molto, molto incazzare. E' la settima evasione di un uomo che ha compiuto sette rapine, due omicidi, un sequestro di persona e ancora godeva di permessi premio? Io credo che una persona che evade, e che ha la recidiva delle evasioni, non debba più godere di permessi premio". A dirlo all'Adnkronos è Gianluigi Nuzzi, che commenta così la cattura di Johnny Lo Zingaro, al secolo Giuseppe Mastini, evaso dieci giorni fa dal carcere di massima sicurezza di Sassari.

"Premio, lo dice la parola, è un atteggiamento di recupero del detenuto -affonda Nuzzi- Un detenuto che evade, vuol dire che vive la pena definitiva che gli ha dato la comunità tramite la giustizia in maniera sbagliata, e non deve ricevere premi. Ma non se evade sette volte, se evade una volta". Il giornalista, esperto di criminalità e conduttore di 'Quarto grado', fa anche un'ulteriore considerazione. "Non capisco perché noi cittadini dobbiamo pagare le tasse per pagare degli agenti che dedicano il loro tempo a riparare le cazzate che fa non la magistratura, ma il codice - sottolinea - Immagino la frustrazione di certi agenti, che fanno sacrifici, rinunce, mettono a repentaglio la propria vita e poi abbiamo Lo Zingaro che tra due mesi esce di nuovo".

"Questa storia fa coppia con la scarcerazione dei boss - conclude Nuzzi - E' sempre quel filone di malagiustizia dove alla fine nessuno paga, e che ferisce se stessa nel profondo. Come puoi credere alla giustizia se poi un pluriassassino evade sette volte dal carcere?".



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