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Rigopiano, domani udienza preliminare: imputati e parti civili spalmati in più aule

CRONACA
Rigopiano, domani udienza preliminare: imputati e parti civili spalmati in più aule

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Riparte domani, dopo un primo rinvio per il lockdown il 27 marzo e un successivo slittamento il 10 luglio per esigenze organizzative, il processo per la tragedia dell’hotel Rigopiano. Niente palasport, come da ipotesi iniziale per garantire il distanziamento. Nell’udienza preliminare le parti interessate - i 25 imputati dell’inchiesta principale e i 7 della bis per depistaggio oltre alle 139 parti civili con relativi collegi difensivi - saranno spalmati su più aule del Tribunale di Pescara ‘in collegamento’ attraverso dei monitor.


Tre anni e nove mesi esatti più tardi, dunque, si tornerà di nuovo davanti al giudice per accertare le responsabilità di un disastro costato la vita a 29 persone risparmiando miracolosamente i bambini che si trovavano nell’albergo e che vennero estratti dal cumulo di neve e macerie due giorni dopo la slavina.

FAMILIARI VITTIME: "FINALMENTE CI SIAMO" - "Finalmente ci siamo, adesso confidiamo in un calendario delle udienze molto più fitto. Sono passati 3 anni e 9 mesi e domani ci aspettiamo un serio passo in avanti. Se non fosse stato per l’insistenza del Ministero della Giustizia probabilmente avremmo avuto un ulteriore rinvio, dopo quelli del 29 marzo e del 10 luglio scorsi. Saremo in 5 aule, con dei grandi monitor per sentire il giudice e seguire l’udienza nel rispetto delle misure di distanziamento. Ci aspettiamo ora l’unione dei due procedimenti così da sveltire tutto il processo". Lo dice all'Adnkronos Gianluca Tanda, del comitato familiari vittime Rigopiano.



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