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Bracco, Fiaschi e Cristallo: 'Necessaria la riforma del sistema fiscale'

Un panel dal titolo "L'Italia e la fiscalità sostenibile. Per non tornare alla normalità"

CRONACA
Bracco, Fiaschi e Cristallo: 'Necessaria la riforma del sistema fiscale'

(Fotogramma)

Nella prima giornata del Festival Nazionale dell'Economia civile 2020, in corso a Palazzo Vecchio a Firenze, si è tenuto il panel dal titolo "L'Italia e la fiscalità sostenibile. Per non tornare alla normalità", al quale hanno preso parte Pietro Bracco (fiscalista e Adjunct Professor Luiss Business School), Sergio Cristallo (Direzione Centrale Coordinamento Generale dell’Agenzia delle Entrate) e Claudia Fiaschi (portavoce del Forum del Terzo Settore).


Bracco ha esposto la sua visione: "Nei vari progetti che si stanno sviluppando con il Recovery Fund, ma anche in alcuni del passato, c’è un’idea di riforma della tassazione. L’unione Europea, però, non ha spazio e competenze per imporre una riforma diretta, dando al contempo molti spunti che possano allineare la fiscalità di tutti gli Stati membri. Il tema principe è, senza dubbio, quello del green new deal e tutta la tassazione che porta ad avere vantaggi sul nostro ambiente".

"Abbiamo un momento importante davanti a noi, in cui procedere con una riforma seria della nostra fiscalità. Io, provocatoriamente, dico che la riforma del fisco italiano dovrebbe partire da un articolo che recita “sono abrogate tutte le leggi fiscali”. Da qui, poi, rifarne di nuove. Ma sarà importante, soprattutto in ottica della sostenibilità come vuole l’economia civile, una riforma che porti il cittadino ad essere parte del sistema fiscale italiano - ha aggiunto Bracco Il cittadino dovrà essere contento di partecipare alla vita sociale ed essere parte di un meccanismo che crea benessere. Il nostro legislatore, però, dovrà capire che non vanno fatte norme punitive, ma che agevolino chi le rispetta. Il cittadino, così, passa da spettatore ad attore principale".

Per Cristallo, invece, l’Agenzia delle Entrate "si sta ponendo, nei confronti del cittadino, cambiando il paradigma degli anni passati. Lo scopo non è quello di sanzionare, ma aiutarlo nei suoi adempimenti fiscali. Il tutto è realizzabile in due modi: attraverso una semplificazione degli adempimenti e con l’utilizzo della tecnologia informatica. Un esempio di questo approccio mutato è la dichiarazione dei redditi precompilata. L’agenzia, in questo modo, fornisce uno strumento di immediata fruibilità e fa conoscere al cittadino quali sono le informazioni in possesso dello Stato. Così, prima che venga eseguito l’adempimento, il cittadino può intercettare eventuali errori e se fosse, correggerli. Si previene l’errore ed i controlli possono essere dedicati a contrastare i fenomeni evasivi di grande importanza e semplificare la vita dei cittadini".

Per Fiaschi, "Il tema della fiscalità sostenibile è centrale, essendo questo il principale strumento per ricostruire una giustizia rispetto alla capacità contributiva delle persone e delle organizzazioni. E’ urgente ridisegnare la struttura della nostra fiscalità cercando, da una parte, di superare quelle disuguaglianze sempre più grandi che oggi riguardano le persone, le reti familiari e i territori, ma anche costruendo un disegno fiscale che premi il merito sociale dei soggetti e quindi che avvantaggi i no-profit. Vanno poi premiate le persone fisiche e giuridiche che donano al mondo del Terzo Settore, che svolge attività di interesse generale".

"Da qui nasce la possibilità di costruire un piano regolato che nel premiare i soggetti che si prendono impegni di impatto sociale, costruisca una gradualità che premi chi è no-profit e crei un dialogo con i cittadini anche sulla locazione delle risorse - ha concluso Fiaschi - È da questa capacità di costruire un prelievo certo che passa il recupero anche della fiducia tra cittadini e istituzione".



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