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Guillermo Mariotto: "A Casa Africa formazione e lavoro anche per gli italiani"

CRONACA
Guillermo Mariotto: A Casa Africa formazione e lavoro anche per gli italiani

Lo stilista Guillermo Mariotto volontario di Casa Africa

"Formazione, occupazione, dignità, non solo per gli immigrati, ma anche per tutti quei giovani italiani costretti a lasciare gli studi e che oggi sono alla ricerca di un lavoro". E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos lo stilista Guillermo Mariotto, volto noto della tv, tra i volontari di Casa Africa, l'onlus fondata oltre 40 anni fa da Gemma Vecchio e che conta circa 500 volontari.


"Una onlus, che si occupa anche di insegnare un mestiere a tutte quelle persone che giungono dall'Africa, da Cuba, ma anche dal Sudamerica, dall'Europa dell'Est - ha proseguito Mariotto - L'obiettivo, per tutti, non è solo l'integrazione, l'inserimento nel tessuto sociale, ma è anche quello di poter ritornare a casa con un bagaglio di esperienze e conoscenze, che siano veloci da acquisire in Italia, da investire successivamente nei loro Paesi d'origine, aprendo delle attività commerciali in proprio".

Casa Africa si impegna per insegnare 'taglio e cucito', organizza corsi di italiano e grazie alla donazione di 12 computer da parte della Chiesa Valdese si occuperà, presto, anche di informatica e di promuovere un tirocinio per badanti. Casa Africa ha anche vinto un bando e in piazza dei Navigatori, di fronte alla Regione Lazio, sono stati consegnati oltre 400metri quadrati di un ex panificio, ora adibito a laboratori d 'arte culinaria italiana', 'panificazione', 'pizza', 'pasticceria' e 'gelato'.

"Si tratta di corsi aperti a chiunque sia in difficoltà, non c'è nessuna selezione a monte, aperti come ho già detto, anche a ragazzi italiani, che hanno dovuto lasciare la scuola, ma anche le loro famiglie per cercare un futuro e poter vivere del proprio lavoro", ha tenuto a ribadire Guillermo Mariotto.

E proposito della sua recente nomina a Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia, conferitagli dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha proseguito: "tra i miei doveri, come cavaliere' c'è quello di promuovere l'italianità all'estero, ma anche di occuparmi di solidarietà. Prima del 'cavalierato' il mio impegno nel sociale era una scelta. Ora questa nomina me lo impone come dovere di cittadino italiano".



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