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Lamorgese: "Dobbiamo evitare di tornare a lockdown"

CRONACA
Lamorgese: Dobbiamo evitare di tornare a lockdown

(Fotogramma)

"Il periodo di lockdown ha comportato la chiusura di imprese, aziende, bar e ristoranti. Adesso era iniziata una riapertura con tutte le precauzioni del caso e noi dobbiamo evitare assolutamente che si torni al periodo precedente, perché dal punto di vista finanziario il territorio lo avverte. Ci sono rischi anche legati alla criminalità, elementi che fanno sì che dobbiamo essere molto attenti ma anche fiduciosi nel futuro". Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, partecipando all’evento del Pd di Milano, ‘Sicurezza bene comune’, con don Gino Rigoldi e il presidente del Municipio 6, Santo Minniti al Teatro Shalom.


"Il Covid è un nemico neanche tanto invisibile, i numeri parlano chiaro - ha sottolineato Lamorgese -. Ci preoccupa un ulteriore ritorno, ho visto la curva salire in regioni non colpite prima, come Lazio e Campania, dal punto di vista geografico si sta spostando ma non è invisibile". Il Covid, ha ricordato Lamorgese, "ha portato morti, sofferenze, persone che sono scomparse senza neanche salutare i propri cari. Sappiamo benissimo cosa abbiamo sopportato tutti noi e per quello dobbiamo essere accorti oggi e soprattutto pensare al futuro di una ricostruzione".

Nei mesi scorsi "ci sono state tante famiglie che non avevano soldi per comprare da mangiare, molti lavoravano in nero. Per gli altri il governo ha messo delle risorse, ha dato la cassa integrazione. Parliamo di gente che lavorava e l'ha ottenuta. Quelli che lavoravano in nero non erano in queste condizioni e per loro è stato ancora più pesante. Sono tante le persone che si trovano in questa situazione e su questo dobbiamo essere molto attenti perché la preoccupazione è che questa situazione sfoci in rabbia sociale e quello dobbiamo evitare" ha detto Lamorgese.

"Come Stato - ha sottolineato - credo che abbiamo l’obbligo di aiutare tutti e mettere tutti in condizione di vivere in maniera dignitosa. E' quello che il governo ha tentato di fare, anche cercando di non far chiudere le imprese, quindi dando dei prestiti. Le attività sono state poste in essere e sono state tante ma quello che mi preoccupa è per un eventuale peggioramento della situazione pandemica. Per questo dico sempre 'stiamo attenti'. Perché la malattia sfocia anche in problemi economici ed è gravissimo poi".



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