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Covid, Viola: "Vaccino a novembre? Se va bene in primavera"

CRONACA
Covid, Viola: Vaccino a novembre? Se va bene in primavera

(Foto Fotogramma)

"Vaccino in novembre? Attenzione, dipende da cosa si intende. Se che per fine novembre un vaccino possa, con procedure di emergenza, essere registrato, allora molto probabilmente sì. Se che a novembre saremo vaccinati e quindi tutto tornerà alla normalità, ovviamente no. Se anche, come sembra, ci sarà la registrazione, poi dovrà iniziare la produzione, la distribuzione, la scelta dei primi gruppi da vaccinare. Il vaccino sarà disponibile, se tutto va bene, in primavera". Ci tiene a precisarlo Antonella Viola, immunologa dell'università di Padova, dopo l'annuncio di Pfizer che - se i dati attesi saranno positivi - intende chiedere nella terza settimana di novembre il via libera dell'ente regolatorio Usa Food and Drug Administration (Fda) al vaccino anti Covid-19 che il colosso americano sta sviluppando con la partner BioNTech.


In un post su Facebook, l'esperta richiama l'attenzione su alcuni aspetti: "Gli studi clinici stanno analizzando l'efficacia del vaccino nel ridurre il numero di sintomatici - spiega - Ma poiché solo una piccola parte dei sintomatici sviluppa una forma grave o muore, non sapremo se il vaccino è efficace anche in questi casi. Servirebbe molto più tempo per analizzare questo aspetto, che però è fondamentale. Così come non sapremo quanto è efficace nelle persone molto anziane, perché pochi sono stati reclutati negli studi di fase 3. Inoltre, al momento non ci sono studi sui bambini, quindi il vaccino non sarà a disposizione per i più giovani. Infine, non sapremo quanto durerà la protezione. Quindi - raccomanda Viola - per il momento dobbiamo concentrarci sul rispetto delle regole (noi) e su misure attive di contenimento (Stato e Regioni)".



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