Cerca

Zangrillo: "Io in silenzio per tutelarmi, non attacco colleghi"

CRONACA
Zangrillo: Io in silenzio per tutelarmi, non attacco colleghi

(Fotogramma)

"Sono stato in silenzio per quasi 4 settimane, ho cercato di non sovraespormi. Ho sentito la necessità di tutelarmi. Siamo davanti ad un numero di contagiati molto elevato, con i miei collaboratori cerchiamo di affrontare la situazione sempre nello stesso modo analizzando i dati". Sono le parole del professor Alberto Zangrillo, prorettore dell'Università San Raffaele e responsabile dell'Unità operativa di Terapia intensiva generale e cardiovascolare dell'Irccs San Raffaele di Milano, a Non è l'arena.


"Se il sistema sanitario globale è composto da una serie di entità che non danno tutte il massimo, i malati o coloro che temono di diventare malati si presentano tutti in pronto soccorso e noi allora non ce lo facciamo. Nel mio ospedale, su 101 pazienti almeno il 50% potrebbero ricevere adeguate cure domiciliari", aggiunge.

"Non è un bell’esercizio attaccare i colleghi -dice replicando in maniera diplomatica a domande su affermazioni altrui-. Io non ho mai affermato nulla contro qualcuno, non parlo nemmeno più e mi difendo con la mia azione quotidiana che non devo giustificare. Il mio è un semplice tentativo di enunciare concetti fondamentali che serviranno a vincere contro la manifestazione clinica di questa epidemia, a cominciare dal rispetto assoluto delle regole".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.