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Proteste Milano, 28 persone portate in questura

CRONACA
Proteste Milano, 28 persone portate in questura

Foto Fotogramma

Sale a 28 il numero di persone che sono state accompagnate in questura a Milano a seguito delle proteste che ieri sera hanno messo a ferro e fuoco il centro città contro le limitazioni anti-Covid imposte dal governo. A quanto si apprende al momento non risultano provvedimenti in atto ma si sta valutando la posizione di ognuno di loro.


E' un gruppo molto eterogeneo quello dei 400 che ieri sera ha messo a ferro e fuoco le strade tra Porta Venezia e Repubblica lanciando petardi, pietre e cercando, alla fine, di assaltare Palazzo Lombardia per protestare contro l'ultimo Dpcm. Secondo quanto si è appreso, tra i manifestanti sono stati riconosciuti dagli agenti sul posto gruppetti dell'area anarchica che frequenta via Gola, dei centri sociali, ma anche militanti dell'estrema destra, che si sono comunque tenuti abbastanza defilati.

Non c'è insomma un'unica 'bandiera' responsabile delle devastazioni. Anzi, c'erano tanti giovani e giovanissimi - tra i 28 accompagnati in questura ci sarebbe qualche minore - e molti nordafricani. Con il cappuccio e le mascherine nere, hanno lanciato anche qualche molotov.

I danni più gravi ai cestini della spazzatura, alle transenne, agli scooter e ai monopattini elettrici che si trovavano per strada. Colpiti anche i dehors dei ristoranti, con tavoli e sedie buttati in giro. A due auto in via Vittorio Veneto sarebbero stati distrutti i finestrini. Danneggiamenti anche a un tram e un'auto della polizia locale a cui i manifestanti hanno lanciato addosso una serie di oggetti insieme alle bottiglie incendiarie.

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