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Ultimatum di Kiev: ''Useremo la forza se edifici non saranno sgomberati in 48 ore''

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Ultimatum di Kiev: ''Useremo la forza se edifici non saranno sgomberati in 48 ore''

Il governo ucraino ordinerà l'uso della forza per sgomberare gli edifici governativi ancora occupati dagli attivisti filo russi a Donetsk e Luhansk se i negoziati in corso non avranno dato esito positivo, per risolvere la crisi ''entro 48 ore''. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Arsen Avakov, in una conferenza stampa al termine di un consiglio dei ministri.


A Donetsk, intorno al palazzo del governo locale occupato sono state innalzate barricate mentre a Luhansk quasi tutti gli ostaggi trattenuti contro la loro volontà nel quartier generale dell'Sbu occupato da lunedì sono stati rilasciati (56 persone sono uscite nelle ultime ore, martedì erano stati denunciati 60 ostaggi).

''Ci sono due opzioni, l'opzione politica con negoziati e l'uso della forza. Proponiamo negoziati e una soluzione politica a chi vuole il dialogo. Le autorità ucraine risponderanno con la forza alla minoranza che invece vuole il conflitto'', ha affermato il ministro.

PUTIN - Il presidente russo Vladimir Putin, in un intervento di fronte al governo a Mosca, ha chiesto che le autorità di transizione in Ucraina evitino di fare ''azioni irreparabili'' e ha auspicato che gli sforzi diplomatici del ministro Lavrov ''per stabilizzare la situazione'' abbiano ''esito positivo''.

ATTIVITÀ AI CONFINI - La Russia respinge intanto come ''privi di fondamento'' i timori sollevati da Stati Uniti e Ucraina sulle attività militari ai confini con l'Ucraina. La missione americana all'Osce aveva denunciato che il dispiegamento di forze russe sembra definito in modo tale ''da intimidire e, oppure, per condurre operazioni militari offensive sostenute e su breve preavviso'', una conclusione a cui si è giunti sulla base ''del numero, del tipo di unità, dei punti in cui le forze russe sono state dispiegate''.

Il ministero degli Esteri russo ha quindi precisato in una nota che Ucraina e Stati Uniti ''non hanno alcuna ragione di preoccuparsi'' per le ''attività di routine'' delle forze militari dislocate ''in territorio nazionale'' ai confini con l'Ucraina. La Russia, che non ha voluto partecipare alla riunione dell'Osce per discutere delle richieste di chiarimenti avanzate dagli Usa, sollecita quindi Stati Uniti e altri paesi dell'Osce a ''cessare di usare l'organizzazione per catalizzare tensioni sull'Ucraina''.

SUPPORTO UE - La Commissione europea ha creato un gruppo di supporto per l'Ucraina. Il gruppo, si spiega dall'esecutivo di Bruxelles, fornirà una visione d'insieme e guiderà il lavoro della Commissione per sostenere l'Ucraina. La nuova struttura contribuirà inoltre a mobilitare le competenze degli Stati membri e rafforzare ulteriormente il coordinamento con altri donatori e con le istituzioni finanziarie internazionali.

INTERVENTO DI MERKEL - Angela Merkel chiede una maggiore cooperazione al governo russo di Vladimir Putin per cercare di risolvere la crisi in Ucraina: "Purtroppo - ha dichiarato, intervenendo al Bundestag - ci sono molti ambiti in cui non appare chiaro il fatto che la Russia sta contribuendo a far distendere la situazione". Merkel ha poi sottolineato l'importanza che il governo di Mosca sieda allo stesso tavolo con quello di Kiev: "E' assolutamente importante che ci siano colloqui internazionali ai quali partecipi l'Ucraina", ha dichiarato.

Merkel ha quindi insistito sul fatto che la decisione sul futuro dell'Ucraina appartiene solo ai suoi cittadini: "L'Ucraina ha diritto a scegliere la propria strada. Gli ucraini devono decidere da soli del proprio destino".



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