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Mo: comparsi in tribunale i tre accusati uccisione sedicenne palestinese

sono un 29enne e due 17enni imparentati fra loro, adulto ha confessato

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Tel Aviv, 14 lug. (Adnkronos/Dpa)- Sono comparsi oggi in tribunale i tre ebrei accusati di aver barbaramente ucciso un sedicenne palestinese, come ritorsione per la morte di tre adolescenti israeliani. I tre sono sospettati di rapimento e omicidio e la corte ha prolungato il loro stato di detenzione in attesa dell'incriminazione formale, attesa entro venerdì.


Il pricipale sopettato dell'omicidio di Muhammed Abu Khdair è un colono di 29 anni, che ha confessato di aver voluto "vendicare" la morte dei tre ragazzi israeliani. Ha agito assieme a due parenti, entrambi 17enni, ha confermato all'agenzia stampa Dpa il capo della polizia israeliano Micki Rosenfeld, aggiungendo che i tre hanno ricostruito l'omicidio di fronte alle autorità.

"Abbiamo cercato in tutti i quartieri arabi" una possibile vittima, hanno confessato i tre, secondo quanto scrive il sito Walla, citando fonti della polizia. "Abbiamo visto che quell'arabo era solo. Lo abbiamo messo in macchina. Lo abbiamo picchiato dentro la macchina. Abbiamo guidato fino alla foresta i Gerusalemme. Gli abbiamo versato addosso della benzina. Gli abbiamo dato fuoco e siamo fuggiti", hanno raccontato. I tre hanno anche confessato di aver tentato senza successo il giorno prima di rapire un bambino di nove anni dalle braccia della madre. Secondo i parenti del principale accusato, l'uomo era in trattamento psichiatrico dopo che aveva tentato di strangolare la figlia piccola.



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