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MO: Netanyahu condanna decisione Corte penale internazionale, 'assurda'

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato la decisione della Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja di avviare un'indagine preliminare su possibili crimini di guerra commessi la scorsa estate contro i palestinesi. Si tratta di una decisione "assurda e folle", ha detto Netanyahu in una dichiarazione televisiva dal suo ufficio di Gerusalemme.


Il primo ministro ha spiegato che Israele stava solo cercando di difendersi contro "terroristi palestinesi che abitualmente commettono molteplici crimini di guerra" e che ad essere perseguiti dovrebbero essere gli estremisti che "hanno deliberatamente sparato migliaia di razzi contro i nostri civili, spesso usati anche come scudi umani".

Secondo la rete televisiva israeliana Channel 2, sabato scorso Netanyahu ha chiamato il Segretario di stato americano John Kerry, e ha chiesto a Washington di intervenire affinché l'inchiesta non vada avanti. In precedenza gli Stati Uniti avevano condannato la mossa della Corte penale internazionale definendola "controproducente per la causa della pace".

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) aveva chiesto al Cpi di indagare sui crimini commessi da Israele ''nei Territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, dal 13 giugno 2014''. Compresi anche i 51 giorni di conflitto di questa estate tra Hamas e Israele nella Striscia di Gaza, costati la vita a più di 2.100 palestinesi, la maggior parte civili secondo l'Onu. Da parte israeliana, nel conflitto hanno perso la vita 67 soldati e sei civili.



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