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Ebola, addio 'King Kong': dal 1990 virus ha ucciso 33% gorilla e scimpanzé

Ecologisti, focolai stanno mettendo specie a rischio estinzione

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Ebola, addio 'King Kong': dal 1990 virus ha ucciso 33% gorilla e scimpanzé

Foto Xinhua

Dal 1990 il virus Ebola ha spazzato via il 33% della popolazione mondiale di gorilla e scimpanzé: un esemplare su 3. A lanciare l'allarme è un articolo dell'ecologista Ria Ghai, pubblicato per il Jane Goodall Institute. Secondo l'autrice il virus, la cui ultima epidemia in Africa occidentale ha causato la morte di 8.400 persone, è una minaccia per la sopravvivenza di questi animali oggi a forte rischio d'estinzione. Come con gli esseri umani, la mortalità di chi è colpito dal virus è estremamente alta, stimata al 95% per i gorilla e al 77% per gli scimpanzé.


Alcune delle precedenti epidemie di Ebola, che hanno già colpito la popolazione in passato, si ritiene provengano dalla macellazione di gorilla o scimpanzé infetti. Animali spesso trovati morti nella foresta e in seguito macellati dagli ignari abitanti dei villaggi rurali. Gli ambientalisti hanno chiesto da tempo maggiori risorse da mettere in campo per lo sviluppo di un vaccino per aiutare a salvare gli animali dall'estinzione. Per dare un'idea del fenomeno, il Wwf ha affermato - scrive il 'Telegraph' - che nel 1994 il focolaio di Ebola a Minkebe, nel nord del Gabon, ha cancellato quello che era la seconda più grande popolazione di gorilla e scimpanzé protetta nel mondo.



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