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Angelina Jolie in trincea, apre centro a Londra contro violenza donne in zone di guerra

Il primo in Europa

ESTERI
Angelina Jolie in trincea, apre centro a Londra contro violenza donne in zone di guerra

Angelina Jolie, inviata speciale dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Foto Infophoto)

Il primo centro accademico europeo per combattere la violenza subita dalle donne nelle zone di guerra è stato aperto a Londra da Angelina Jolie, nelle sue vesti di inviata speciale dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Appena tornata dal nord dell'Iraq, dove ha incontrato alcuni dei milioni di rifugiati costretti a lasciare le loro case a causa delle violenze dello Stato islamico, Jolie ha detto che "la presa di coscienza" delle donne deve essere "la massima priorità per le migliori menti, nelle migliori istituzioni accademiche".


L'attrice ha ricordato che gli studenti del Centro sulle donne, la pace e la sicurezza alla London School of Economics hanno la possibilità di cambiare il mondo. "Se mi chiedete per chi penso sia questo centro, immagino qualcuno che oggi non è in questa stanza. Penso ad una ragazza che ho incontrato in Iraq tre settimane fa. Ha 13 anni, ma anziché andare a scuola si siede per terra in una tenda improvvisata".

La ragazza, ha raccontato l'attrice, è stata catturata dall'Is come schiava sessuale e ripetutamente violentata. "Adesso forse non sarà più in grado di portare a termine la sua istruzione, o sposarsi, o avere una famiglia, perché nella sua società le vittime di stupro vengono evitate e considerate una vergogna".

"Secondo me - ha affermato ancora l'inviata speciale dell'Unhcr - quello che abbiamo iniziato oggi all'Lse è per quella ragazza irachena ed altre come lei". Oltre a Jolie, alla presentazione ha preso parte anche l'ex ministro degli Esteri britannico William Hague, che con la star hollywoodiana ha lavorato per tre anni ad un'iniziativa per prevenire le violenze sessuali nelle zone di conflitto.

"Ai crimini contro le donne - ha detto Hague - è stata assegnata una priorità minore nel corso della storia. La violenza sessuale nei conflitti include gli attacchi deliberati contro donne, bambini e uomini, in modi che spesso sfidano semplicemente il potere della descrizione".



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