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Israele: da Netanyahu e Herzog ultimi appelli agli elettori

Il premier, non faremo concessioni ai palestinesi

ESTERI

Ultimi appelli agli elettori prima dell'apertura delle urne per il voto che domani potrebbe cambiare il corso della politica israeliana. Il premier Benjamin Netanyahu, attraverso la sua pagina Facebook, ha tentato di serrare le fila nel campo della destra, ribadendo che il suo Likud non farà "alcuna concessione" ai palestinesi e non smantellerà gli insediamenti in Cisgiordania. "Fino a quando il Likud sarà al governo - ha scritto- non divideremo Gerusalemme".


Il leader laburista Isaac Herzog, a capo dell'Unione Sionista, il raggruppamento di centro-sinistra del quale fa parte anche l'ex ministro della Giustizia Tzipi Livni, ha esortato gli elettori a non disperdere il voto verso altre liste se vogliono mettere fine ai sei anni di governo Netanyahu. Votare per le altre formazioni centriste o di sinistra "impedirebbe il cambiamento e terrebbe Israele bloccato con Bibi", ha detto Herzog.

Secondo gli ultimi sondaggi, l'Unione Sionista dovrebbe ottenere tra i 24 e i 26 seggi, sui 120 di cui è composto il Parlamento d'Israele, rispetto ai 20-23 seggi del Likud. Ago della bilancia negli scenari post voto potrebbe essere l'ex ministro del Likud Moshe Kahlon, a capo di una formazione di centro-destra concentrata soprattutto sui temi economici e sociali. Finora Kahlon non ha voluto scoprire le sue carte e non ha rivelato con chi intende allearsi dopo il voto di domani.



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