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Israele, affluenza record. Exit poll, testa a testa tra Unione sionista e Likud

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Israele, affluenza record. Exit poll, testa a testa tra Unione sionista e Likud

(foto Infophoto)

Testa a testa elettorale in Israele tra Unione sionista e Likud. Secondo l'exit poll dell'emittente israeliana 'Channel 2' sulle elezioni di oggi, l'Unione sionista otterrà 27 seggi, mentre il Likud 28, 12 Yesh Atid, 8 Focolare Ebraico, 13 Lista Araba Unita e 5 Meretz. Secondo l'exit poll di 'Channel 10', Unione sionista e Likud riceveranno entrambi 27 seggi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiamato il leader di Focolare Ebraico, Naftali Bennet, dopo la pubblicazione dei primi exit poll. Lo riferisce Ynet news, precisando che Bennett si è congratulato con Netanyahu per la vittoria elettorale ed i due avrebbero deciso di avviare negoziati per formare un governo di destra. Alle elezioni di oggi ha votato più del 65% degli aventi diritto. l'Election day in Israele è stata senza esclusione di colpi fra il premier Benjamin Netanyahu e il leader laburista Isaac Herzog. Il capo del Likud ha accusato la sinistra di portare "gli elettori arabi ai seggi in autubus". Il numero uno della coalizione di centrosinistra ha contrattaccato: "Il premier è nel panico, sta perdendo il controllo". Una sfida che si è giocata mentre l'affluenza alle urne registrava un vero e proprio boom. Alle 20 locali, avevano riferito i media israeliani, l'affluenza era del 65,7%, la maggiore partecipazione al voto dalle elezioni del 1999. Un trend già evidente alle 16 del pomeriggio, ora locale, Le operazioni di voto per eleggere i 120 deputati del parlamento israeliano si sono concluse alle 22 (le 21 in Italia), ma i risultati delle odierne elezioni in Israele non si sapranno prima di venerdì, a quanto ha affermato Yuli Edelstein, speaker della Knesset e deputato del Likud, spiegando che sono risultati "molto vicini" e che non sarà chiaro, finché giovedì non verrà pubblicato il conteggio ufficiale finale, quali partiti hanno passato la soglia del 3,25%.


Stando ai sondaggi lanciati prima delle elezioni, la coalizione di centrosinistra guidata dal leader laburista Isaac Herzog risultava favorita, ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva ribadito la convinzione che, nonostante i pronostici, vincerà le elezioni e governerà di nuovo in coalizione con il partito pro insediamenti del ministro dell'Economia Naftali Bennett. "Non vi sarà nessun governo con i laburisti, io formerò un governo nazionalista", aveva detto il leader del Likud ai giornalisti che l'aspettavano al seggio in una scuola di Gerusalemme dove ha votato. Intanto Isaac Herzog, il leader della coalizione di centrosinistra israeliana data per favorita dai sondaggi, non ha fatto attendere il suo strale: "Israele ha bisogno di una nuova leadership". "La scelta è tra il cambiamento e la speranza e la disperazione e la delusione" ha aggiunto il leader laburista e candidato premier della coalizione di centro sinistra, parlando ai giornalisti che l'aspettavano al seggio nella scuola di Tel Aviv dove ha votato.



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