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Ucraina, Poroshenko formalizza le dimissioni dell'oligarca Kolomoisky da governatore

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Ucraina, Poroshenko formalizza le dimissioni dell'oligarca Kolomoisky da governatore

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Dopo un braccio di ferro durato alcuni giorni, il presidente ucraino ha formalizzato le dimissioni dell'oligarca Igor Kolomoisky dalla carica di governatore di Dnipropetrovsk, la regione in cui è concentrata l'industria del paese al confine occidentale con Donetsk. In molti temono che il finanziatore del battaglione lealista Dnepo-1, l'unico oligarca ucraino oltre a Petro Poroshenko che si è schierato fattivamente con il governo nel conflitto con l'est, volti le spalle al potere centrale a Kiev. In una intervista lunedì ha già parlato della necessità di una riconciliazione con i leader separatisti di Luhansk e Donetsk.


Giovedì della scorsa settimana, nella notte, uomini armati e con il volto coperto agli ordini di Kolomoisky avevano occupato il quartier generale a Kiev della compagnia UkrTransNafta di cui il miliardario detiene una quota di minoranza dopo che il board aveva allontanato dall'incarico il direttore Oleksandr Lazorko che di fatto prendeva ordini da lui. Il cambio di management era stato reso possibile, oltre che alla Ukrtransnafta anche alla Ukrnafta che la controlla, grazie alla legge approvata alla Verkhovna Rada in cui viene ridimensionato il ruolo dell'oligarca nel polo del petrolio.

Domenica, con gli stessi meccanismi, era stata occupata anche la sede di Ukrnafta. Il deputato Mustafa Nayyem, fra i più insistenti nel chiedere il licenziamento di Kolomoisky, aveva denunciato di essere stato aggredito per aver cercato di entrare nel quartier generale per verificare quello che vi stava accadendo.

Dnipropetrovsk "deve rimanere un bastione dell'Ucraina a est e proteggere la pace e la tranquillità dei nostri cittadini", ha dichiarato Poroshenko, spiegando che l'oligarca gli ha offerto le sue dimissioni in un incontro ieri sera. Kolomoisky, 52 anni, un patrimonio valutato in 1,8 miliardi di dollari, cofondatore della banca Privatbank, la principale istituzione finanziaria privata in Ucraina, e proprietario dell'emittente televisiva 1+1, era stato nominato governatore poco dopo la fuga di Yanukovich.

Nei giorni scorsi Poroshenko ha anche avviato l'integrazione dei battaglioni di volontari come quelli finanziato da Kolomoisky nelle strutture della Guardia nazionale e dell'esercito. "Nessuno dei governatori avrà le sue forze armate private", aveva assicurato il presidente. Lunedì il ministro degli Interni Arsen Avakov ha ordinato a tutti i gruppi armati ancora non sotto il controllo dello stato di consegnare le loro armi entro 24 ore.

Al posto di Kolomoiski, Poroshenko ha nominato governatore facente funzione della regione Valentin Reznichenko. Ma cinque deputati del suo partito fedeli a Kolomoiski hanno anticipato la loro decisione di lasciare lo schieramento. Uno di loro, Vitaly Kuprin, in una conferenza stampa a Dnipropetrovsk ha accusato Poroshenko di "omicidi di massa nella regione di Donetsk".



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