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Le mogli dei leader dell'Is si trasmettono fra loro messaggi per i mariti

grazie a raid Usa contro Abu Sayaf trovati nuovi dettagli su organizzazione jihadista

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Le mogli dei leader dell'Is si trasmettono fra loro messaggi per i mariti

L'intelligence americana ha ricavato utili informazioni sulla struttura della leadership dello Stato Islamico, la sua organizzazione, la misure di sicurezza e le operazioni finanziarie, grazie ai computer e i cellulari requisiti durante l'operazione della Delta Force in Siria a metà maggio, in cui fu ucciso Abu Sayyaf, responsabile del contrabbando di petrolio. Lo scrive il New York Times.


Si è appreso così che il leader dello Stato Islamico, Abu Bakr al Baghdadi, s'incontra periodicamente con i suoi emiri a Raqqa. Autisti fidati portano gli emiri al luogo dell'incontro, i quali non possono portare con sè cellulari o altri apparecchi elettronici per non essere individuati. Le mogli dei leader, compresa quella di al Baghdadi, svolgono un ruolo più importante di quanto si credesse. I mariti passano i messaggi alle proprie spose perchè li comunichino alle mogli di altri leader in modo da non essere intercettati.

Sono emersi anche altri dettagli sulla distribuzione delle risorse della vendita del petrolio, destinate per metà alle operazioni generali e per il resto al funzionamento dei pozzi petroliferi e al pagamento di chi ci lavora. Vi sono nuove rivelazioni sulla gerarchia del gruppo jihadista che danno maggior peso al ruolo di Fadel al Hayali, noto anche come Abu Mu'taz, un ex tenente colonnello dell'intelligence militare di Saddam Hussein che guida il consiglio militare.

Infine le informazioni ricevute sono servite anche per un raid il 31 maggio in cui sarebbe stato ucciso un alto ufficiale dell'Is, Abu Hamid. Gli americani ritengono sia morto, anche se dall'Is non vi è stata conferma.



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