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'Ha un atteggiamento ambiguo', passeggero musulmano fatto scendere dal bus

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'Ha un atteggiamento ambiguo', passeggero musulmano fatto scendere dal bus

(Infophoto)

Secondo alcuni passeggeri aveva un atteggiamento troppo 'ambiguo' e, per questo, il conducente e lo staff lo hanno invitato a scendere dal bus. E' l'incredibile vicenda accaduta a un uomo musulmano giovedì scorso sulla linea inglese della National Express che da Bristol porta a Londra. A raccontarlo è il Mirror.


Secondo due testimoni, l'uomo - che aveva con sé alcune valige - è stato infatti fatto accomodare senza alcun problema sul mezzo, salvo poi essere allontanato in seguito alle lamentele di una donna: "Non appena è salito sul pullman - ha raccontato la studentessa 21enne Rebekah Makinde, presente sul mezzo durante l'episodio -, le donne sedute nei posti davanti sono rimaste in silenzio e hanno iniziato a fissarlo. I loro sentimenti erano molto evidenti. A ppena si è seduto, una delle donne è andata a parlare con il conducente. Un altro membro dello staff è quindi andato da lui e gli ha chiesto di scendere. Non ha protestato o altro, è solo sceso. Quello che mi ha più disgustata - commenta - è che qualcuno abbia anche ringraziato la signora una volta che l'uomo è stato fatto scendere".

Una versione smentita categoricamente dalla National Express, che nega ogni accusa di islamofobia mentre sottolinea come l'uomo sia stato invitato a scendere in seguito al rifiuto di spostare una delle valige all'interno del portabagagli del mezzo.

Ma per i testimoni, afferma il Mirror, la verità è un'altra: "Ho sentito dire - afferma infatti il passeggero Nick McDonald - al gruppo di donne nei posti davanti che l'uomo sembrava 'ambiguo'. Una donna è scesa dal veicolo per lamentarsi e subito dopo un uomo che vestiva una divisa della National Express gli ha chiesto di andarsene. Ma se l'uomo aveva con sé troppe valige, perché prima è stato autorizzato a salire?".

"E' ridicolo - rincara la dose Rebekah Makinde -. Tutti portano le valige sul bus, io avevo borse e laptop sul sedile accanto e nessuno si è lamentato. Il pullman non era nemmeno così pieno e c'era abbondanza di posti liberi. E' stato solo quando la donna ha spiegato i suoi dubbi sul passeggero, dicendo di non sentirsi tranquilla, che l'uomo è stato fatto scendere. Ho ascoltato l'intero scambio di battute tra la donna e il conducente e so che il bagaglio non era la ragione per cui è stato allontanato. Capisco che la compagnia voglia far sentire sicuri i suoi passeggeri. Ma non se la cosa deriva dalle convinzioni islamofobiche e infondate di qualcuno e alle spese di un altro passeggero pagante. Sono davvero inorridita".



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