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Panama Papers, la storia dello studio legale Mossack Fonseca

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Panama Papers, la storia dello studio legale Mossack Fonseca

(Afp)

Lo studio legale Mossack Fonseca - al centro delle rivelazioni dei Panama Papers - è nato nel 1977: a fondarlo furono due avvocati, Juergen Mossack e Ramon Fonseca Mora. Il primo è un panamense di origine tedesca, figlio di un ex ufficiale delle Waffen-SS, stando a documenti dei servizi di intelligence dell'esercito americano ottenuti da Le Monde e da ICIJ. Mora è panamense, da sempre vicino agli ambienti politici, anche sotto la dittatura. E' vicepresidente del Partito panamista, il partito nazionalista arrivato al potere a metà del 2014 e legato all'attuale capo dello Stato Juan Carlos Varela.


L'attività dello studio - spiega il giornale francese - è legata alla storia di Panama, incancrenita da corruzione e denaro sporco fin dagli anni della dittatura di Manuel Noriega: "A Panama, in materia di riciclaggio si fa tutto, si lava, si sciacqua e si asciuga", sottolinea il professore di diritto all'università di Panama Miguel Antonio Bernal, citato dal giornale.

Lo studio, è emerso, ha lavorato con 33 persone o entità colpite da un embargo degli Stati Uniti. Ha costruito società di comodo per l'entourage del presidente russo, Vladimir Putin, o il cugino del presidente siriano, Bashar al-Assad. Negli anni ha esteso il suo dominio, al punto da essere ormai presente in oltre 40 paesi. Ha acquisito una tale influenza che Ramon Fonseca Mora è stato nominato consigliere del presidente della Repubblica ed assiste ai consigli dei ministri.

L'11 marzo però l'avvocato è stato raggiunto dallo scandalo Petrobras ed è sospettato dalla giustizia brasiliana di aver aiutato a nascondere dellle ricchezze. In seguito a questo, Ramon Fonseca si è dimesso dal suo incarico alla presidenza.



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