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Uccisa deputata laburista anti-Brexit Cox
"Assalita al grido di 'Britain first!'"

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Uccisa deputata laburista anti-Brexit Cox Assalita al grido di 'Britain first!'

(Afp)

Sangue sul voto per la Brexit. La deputata laburista Jo Cox , che si era schierata contro l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, è morta in seguito all'aggressione subita oggi a Birstall, nei pressi di Leeds. Lo ha annunciato Dee Collins, responsabile della polizia del West Yorkshire, nel corso di una conferenza stampa. E' stato identificato l'uomo che al grido di 'Britain First!' avrebbe accoltellato e sparato alla deputata. I media britannici riferiscono che l'aggressore, 52 anni, fermato dalla polizia, si chiama Tommy Mair.


L'aggressione è avvenuta poco prima delle 13, ha riferito il responsabile della polizia del West Yorkshire. Cox è stata dichiarata morta da uno dei paramedici intervenuti sulla scena. Nell'incidente è stata ferita anche un'altra persona, un 77enne. La polizia, ha riferito inoltre Collins, non è al momento in grado di determinare il movente dell'aggressione.

Quanto al sospettato posto in stato di arresto, Tommy Mair, la polizia sta cercando conferme alle testimonianze che hanno riferito che l'uomo, durante l'aggressione, avrebbe urlato lo slogan nazionalista e di estrema destra, 'Britain First!'.

L'abitazione dell'uomo, riporta Skynews, è stata posta sotto sequestro dalla polizia che sta effettuando delle perquisizioni all'interno della casa e ne sta ispezionando il giardino. I vicini hanno riferito che l'uomo risiede in quella abitazione da oltre 30 anni, dei quali gli ultimi 20 da solo, dopo la morte della madre e della nonna.

Cox è stata aggredita nel suo collegio elettorale, mentre incontrava i suoi elettori. La deputata, eletta nelle elezioni dello scorso anno nel collegio di Batley and Spen, si era schierata a favore dell'intervento militare britannico in Siria, in aperto dissenso con il leader del suo partito, Jeremy Corbyn. In passato aveva lavorato per Oxfam e Save the Children.

"Jo credeva in un mondo migliore e combatteva per esso ogni giorno", ha sottolineato Brendan Cox, marito della deputata uccisa ricordando la moglie in una dichiarazione diffusa dai media britannici. "In questo momento avrebbe voluto due cose più di ogni altra - afferma - la prima è che i nostri preziosi figli siano circondati dall'amore e la seconda vederci uniti per combattere l'odio che l'ha uccisa. L'odio non ha credo, razza o religione, è velenoso".

Dopo l'annuncio della morte di Cox si susseguono i messaggi di cordoglio da parte del mondo politico britannico. La scomparsa della deputata laburista è definita "una tragedia" dal premier David Cameron, che su Twitter ricorda la Cox come una deputata "impegnata e scrupolosa", esprimendo le sue condoglianze al marito Brendan e ai due figli piccoli.

Il leader laburista Jeremy Corbyn, con il quale Cox era entrata in polemica sia sul voto per l'intervento militare in Siria che dopo le elezioni amministrative di quest'anno, in una lunga dichiarazione rende omaggio alla deputata. "L'intero Partito laburista, la famiglia del Labour e sicuramente l'intero Paese sono scioccati dall'orribile assassinio di Jo Cox", afferma Corbyn.

Tra i tanti, anche il leader dell'Ukip, l'euroscettico Nigel Farage, mette da parte le divisioni politiche, su tutte quella sul referendum per la Ue e si dice "profondamente addolorato" dalla morte della 41enne deputata laburista, che nelle ultime settimane aveva attivamente sostenuto la campagna 'Remain'.

Dall'Italia il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso al leader laburista Corbin e al premier Cameron lo sgomento e il dolore suo personale, di tutto il governo italiano e del Partito democratico per la gravissima aggressione che ha portato alla morte di una giovane donna, la parlamentare Jo Cox. "Un orribile atto di odio che getta un'ombra sul cuore di tutti noi; odio che non prevarrà mai né in Inghilterra né altrove", ha dichiarato Renzi.



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