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Francia, Sarkozy twitta: "Mi candido alle primarie per le presidenziali"

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Francia, Sarkozy twitta: Mi candido alle primarie per le presidenziali

Nicolas Sarkozy, immagine di repertorio (Afp)

L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato oggi su Twitter di volersi candidare alle primarie del suo partito per le presidenziali della primavera 2017. La candidatura di 'Sarko' era attesa in questi giorni, ma il leader politico ha spiazzato tutti accoppiando a sorpresa l'annuncio con l'uscita di un suo nuovo libro che suona come il suo manifesto politico: "Tutto per la Francia". "Ho deciso di essere candidato all'elezione presidenziale 2017. La Francia esige che gli si dia tutto. Ho sentito che avevo la forza per guidare questa lotta in un momento così tormentato della nostra storia. I cinque anni che verranno sono quelli di tutti i pericoli, ma anche di tutte le speranze", si legge sull'account Twitter di Sarkozy, che cita la quarta di copertina del libro.


La nuova fatica letteraria di Sarkozy delinea le cinque grandi sfide che il candidato intende affrontare se diventerà presidente: la verità, l'identità "nostra prima lotta per difendere il nostro modo di vita", la competitività "perché la Francia torni ad essere una potenza economica", l'autorità quando "l'autorità del maestro di scuola non è mai stata così tanto rimessa in discussione" e "delle minoranze vincono il loro ricatto contro il potere", e infine la libertà "per riportare la fiducia e la speranza nell'avvenire".

Il 61enne Sarkozy aveva già pubblicato un libro in gennaio, "La Francia per la vita", che ha venduto più di 100mila copie e ha contribuito a far crescere nuovamente la sua popolarità. Con il lancio di questo nuovo saggio-manifesto intende dare più forza alla sua candidatura alle primarie di novembre all'interno del suo partito conservatore "i Repubblicani", dalla cui presidenza dovrà ora dimettersi entro il 25 agosto. Sconfitto nel 2012 dal socialista Francois Hollande dopo un primo mandato da presidente, Sarkozy cerca ora la sua rivincita contro il suo successore, che nel frattempo ha subito un crollo di popolarità. Campione della destra del suo partito, Sarkozy ha come principale avversario interno l'ex primo ministro Alain Juppé, 71 anni. Attuale sindaco di Bordeaux, Juppé è per ora favorito ed è esponente di una destra moderata, dal "volto umano", rivolta agli elettori centristi. Le candidature per le primarie devono essere depositate entro il 9 settembre e al momento il parterre appare affollato. Fra i nomi in campo vi sono anche quelli dell'ex primo ministro Francois Fillon, sostenitore di una dura politica di rigore economico, dell'ex ministro Bruno Le Maire e della combattiva 43enne Nathalie Kosciusko-Morizet, ex portavoce di Sarkozy ora in rotta con lui.

Ex ministro dell'Interno prima di diventare presidente, Sarkozy punta sul tema della sicurezza in una Francia scossa dagli attentati, dove è ancora in vigore lo stato di emergenza. Convinto che il vero avversario sia il Fronte Nazionale di Marine Le Pen, Sarkozy non ha risparmiato occasione per intervenire sui temi dell'identità francese e della lotta contro l'estremismo islamico, con proposte anche controverse come il carcere preventivo per gli islamisti. A suo favore sono scesi in campo questi giorni il capogruppo parlamentare del partito, Christian Jacob, e il presidente della regione Provenza- Alpi-Costa Azzurra e sindaco 'de facto' di Nizza, Christian Estrosi. Successore di Sarkozy alla presidenza del partito dovrebbe essere un uomo a lui vicino, l'ambizioso presidente della regione Alvernia- Rodano-Alpi, Laurent Wauquiez.



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