Cerca
Home . Fatti . Esteri .

Bill e Melinda Gates: "Trump mette a rischio la vita di milioni di donne e bambini"

ESTERI
Bill e Melinda Gates: Trump mette a rischio la vita di milioni di donne e bambini

(Xinhua)

Donald Trump sta mettendo a rischio la vita di milioni di bambine e di donne nel mondo, così come quella dei loro figli, soprattutto nei Paesi più poveri del pianeta. Suona così il monito di Bill e Melinda Gates che, dalle pagine del 'Guardian', lanciano un allarme sulle conseguenze dell'ordine esecutivo firmato dal presidente degli Stati Uniti, che ha ripristinato la cosiddetta 'Global gag rule', ovvero la sospensione dei finanziamenti federali a tutte le Ong che si occupano di pianificazione familiare nei Paesi in via di sviluppo con progetti che hanno a che fare con l’aborto. Una decisione destinata a creare "un vuoto nei finanziamenti che neanche una fondazione come la nostra sarebbe in grado di colmare", afferma Bill Gates.


La 'Mexico City Policy', questo il nome ufficiale della 'regola' - che gli oppositori chiamano 'Global Gag Rule' (letteralmente 'Regola del bavaglio globale') - fu introdotta nel 1985 dall’amministrazione di Ronald Reagan e negli anni ha sempre diviso i repubblicani, che tendenzialmente hanno posizioni antiabortiste, dai democratici. Bill Clinton la eliminò nel 1993, George W. Bush la ripristinò nel 2001.

Barack Obama la eliminò nuovamente nel 2009. Anche durante la presidenza Obama la legge americana proibiva il finanziamento diretto dei servizi che comprendono l’interruzione di gravidanza (secondo l’emendamento Helms del 1973), ma le stesse organizzazioni che li fornivano potevano essere finanziate in altri ambiti, comprese la diffusione dei metodi contraccettivi e le cure post-operatorie per le donne che scelgono di abortire.

Ora l'ordine esecutivo di Trump, firmato subito dopo il suo insediamento, che "va oltre e sorprendentemente estende lo stop ai finanziamenti anche ad altre organizzazioni, oltre quelle coinvolte direttamente nella pianificazione familiare", dice allarmata Melinda Gates che insieme al marito ha presentato una lettera aperta al finanziere Warren Buffet che 10 anni fa ha investito gran parte della sua fortuna nel sostegno della Fondazione Gates.

"Siamo preoccupati - aggiunge - che tutto questo possa avere un impatto su milioni di donne e ragazze di tutto il mondo". "Potrebbe avere un effetto negativo - denuncia - su un'ampia gamma di programmi sanitari che forniscono terapie salvavita e trattamenti di prevenzione. Tra questi programmi di prevenzione e cura dell'Hiv, la tubercolosi e la malaria, e di assistenza sanitaria alle donne e ai bambini di tutto il mondo. Consentire alle donne in gravidanza l'accesso al trattamento e la prevenzione delle malattie infettive è un salvavita, che 'salva' la vita delle mamme e quella dei loro bambini, e ciò finora ha avuto un ampio supporto da parte degli Stati Uniti".

"Gli Stati Uniti - aggiunge Bill Gates - sono il donatore numero uno nel lavoro che facciamo. E gli aiuti di Stato non possono essere sostituiti completamente dalla filantropia. Quando il governo lascia uno spazio del genere, non può essere compensato, non c'è una vera alternativa".

Bill Gates aveva avuto, a novembre, un colloquio telefonico con Trump seguito da un incontro a dicembre a New York, con l'allora presidente eletto. Fra i temi affrontati l'eradicazione della poliomielite, che Gates spera possa avvenire già quest'anno, e la ricerca che la sua fondazione sta sostenendo su un vaccino contro l'Aids, così come le modalità per proteggere le persone da pandemie come l'Ebola in Africa occidentale.

"Fu una discussione interessante e il fatto che fosse interessato a parlare con me del lavoro della Fondazione mi aveva fatto piacere", riferisce Gates che però, evidentemente, all'epoca, non avrebbe immaginato che Trump avrebbe firmato un ordine esecutivo di quella portata che colpisce proprio la pianificazione familiare, settore centrale del lavoro della Fondazione.

L'emancipazione delle donne è un tema chiave della lettera dei coniugi Gates a Buffet, nella quale si sostiene che consentire alle donne di accedere ai contraccettivi è cruciale. Quando le donne hanno un intervallo di almeno tre anni tra un figlio e l'altro - spiegano - i loro figli hanno maggiori probabilità di sopravvivere e di essere in buona salute". "Come i vaccini, i contraccettivi sono una delle più grandi innovazioni 'salvavita' nella storia", scrive Bill Gates nella lettera.

Nella loro lettera, la coppia ricorda che "la povertà è sessista", citando una frase del frontman degli U2 Bono Vox. "Più è povera la società, meno potere hanno le donne". "Limitare il potere delle donne rende tutti più poveri", si legge ancora nella missiva.

Pur ammettendo che ci siano state battute d'arresto, come la mancata eradicazione della polio, Bill e Melinda Gates sottolineano gli enormi progressi compiuti negli ultimi decenni nel campo della salute globale, e si dicono ottimisti per il futuro. "La polio presto sarà solo storia. Vedremo finire la malaria e nessuno morirà più di Aids. Poche persone avranno la tubercolosi. I bambini in tutto il mondo saranno ben nutriti. E la morte di un bambino nei Paesi in via di sviluppo sarà altrettanto rara come quella di un bimbo nel mondo ricco. Non possiamo dare una data su questi eventi, e non sappiamo quale sarà la sequenza esatta, ma siamo sicuri di una cosa: il futuro saprà sorprendere i pessimisti", concludono.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.