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Da de Gaulle a Macron, tutti i presidenti della Quinta Repubblica francese

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Da de Gaulle a Macron, tutti i presidenti della Quinta Repubblica francese

Tutti i presidenti della Quinta repubblica francese. Da sinistra de Gaulle, Pompidou, Giscard d'Estaing, Mitterrand, Chirac, Sarkozy, Hollande e Macron (Afp)

di Federica Mochi


Emmanuel Macron è diventato l'ottavo presidente francese, battendo al ballottaggio la rivale Marine Le Pen. Ma tanti sono stati i suoi predecessori, dal generale Charles de Gaulle all'ultimo inquilino dell'Eliseo, François Hollande, settimo presidente della Quinta Repubblica francese. E' con questo nome che si definisce lo Stato dopo l'approvazione della settima costituzione repubblicana della Francia nel 1958 (ancora oggi in vigore), che ha introdotto il suffragio universale per l'elezione del presidente.

La riforma, con la quale veniva approvata la nuova costituzione, fu approvata con un referendum dal 79,2% dei francesi e rimpiazzava il sistema parlamentare con quello semipresidenziale. Il capo dello Stato francese ancora oggi vanta molti più poteri delle rispettive controparti negli altri Paesi europei, oltre ad essere eletto direttamente dal popolo. Macron, con i suoi 39 anni, è il più giovane presidente nella storia di Francia, rubando il record a Luigi Napoleone Bonaparte, che fu eletto presidente a 40 anni, nel 1848.

Ecco, di seguito, tutti i presidenti francesi della Quinta Repubblica:

- CHARLES DE GAULLE (1959 -1969) Ufficiale dell'esercito francese, assiste nel 1940 all'armistizio di Compiègne e all'istituzione del governo fantoccio di Vichy. Al termine del conflitto diventa presidente del governo provvisorio della Repubblica dal 1944 al 1946. Ultimo presidente del Consiglio della Quarta Repubblica, nel 1959, dopo la riforma che assegna più poteri al capo dello Stato, viene eletto presidente della Quinta Repubblica, e resta in carica fino al 1969. I primi sette anni vedono la fine della guerra d'Algeria e il referendum del 1962 che dà maggiori poteri al capo dello Stato. Nel 1965 si conclude il primo mandato presidenziale di de Gaulle e si svolgono le prime elezioni presidenziali a suffragio universale diretto. Il generale sconfigge al ballottaggio François Mitterrand, ma per lui inizia una fase di forte inquietudine sociale, che vede il suo apice nel Maggio francese. Si dimetterà nel 1969 dopo aver perso il referendum sull'ordinamento regionale.

- GEORGES POMPIDOU (1969 - 1974) Dopo Charles de Gaulle viene eletto come presidente il suo ex primo ministro, Georges Pompidou. Riesce a padroneggiare la situazione durante il Maggio francese nel 1968 e il suo settennato incompiuto (muore prima di finire il mandato, ndr) segna l'epoca di una rinnovata grandeur per la Francia grazie a scelte economiche innovative e lungimiranti. Pompidou vuole fare della Francia la prima potenza industriale d'Europa. Tra i maggiori simboli della sua strategia economica si ricorda l'aereo Concorde, il cui primo volo è effettuato nel 1969 e la linea ad alta velocità tra Parigi e Lione, il futuro TGV. E' lui a dare il nome al Centre Pompidou, il centro d'arte realizzato negli anni Settanta da Renzo Piano nel quartiere Beaubourg.

- VALERY GISCARD D'ESTAING (1974-1981) A Pompidou succede Valéry Giscard d'Estaing, noto per il suo sostegno al federalismo europeo ed esponente dell'Unione per la democrazia francese. Durante il primo anno del suo settennato cerca di ammorbidire il clima conservatore della Francia adottando provvedimenti di matrice progressista (abbassamento della maggiore età da 21 a 18 anni, amplia la possibilità di chiedere il divorzio, l'adulterio è depenalizzato ed è legalizzato l'aborto). Quella di Giscard d'Estaing è l'ultima presidenza francese nel corso della quale viene applicata la pena di morte. Il suo settennato è stato segnato, tra l'altro, da alcuni scandali come la frequentazione dell'ex dittatore centrafricano Bokassa.

- FRANÇOIS MITTERRAND (1981-1995) Il primo socialista della Quinta Repubblica approda all'Eliseo battendo Giscard. Mitterrand ha ricoperto l'incarico più a lungo di chiunque altro presidente nella V Repubblica, restando all'Eliseo quattordici anni (come lui solo de Gaulle, che però si dimise prima di completare il secondo mandato, e Jacques Chirac sotto la cui presidenza la durata dell'incarico fu ridotta a cinque anni). Durante il suo mandato viene incrementato il salario minimo dei dipendenti pubblici, vengono nazionalizzate le banche e i grandi gruppi industriali e abbassata a 60 anni l'età pensionabile. Nel secondo mandato firma i trattati di Maastricht e Schengen.

- JACQUES CHIRAC (1995-2007) Fondatore dei due principali partiti del centro-destra francese, viene eletto 22esimo Presidente della Repubblica francese e quinto della V Repubblica. Già primo ministro con Giscard e Mitterrand, ed ex sindaco di Parigi, durante la sua seconda presidenza viene ridotto il mandato presidenziale a cinque anni. Nel secondo mandato sconfigge al ballottaggio il leader del Front National, Jean Marie Le Pen, padre di Marine e resta presidente fino al 2007.

- NICOLAS SARKOZY (2007- 2012) Già ministro delle finanze e due volte ministro dell'interno, è stato il primo presidente francese nato da genitori di origine straniera e il primo ad esser nato dopo la fine della seconda guerra mondiale. Esponente del partito di stampo gollista Ump, Sarkozy batte la socialista Segoléne Royal diventando il sesto presidente della Quinta Repubblica. Sin dai primi giorni del suo mandato, apre il governo ad alte personalità dell'area socialista e affida loro ministeri o missioni internazionali, modifica la politica estera del governo nei confronti degli Stati Uniti, e nel 2011 è tra i più forti sostenitori dell'intervento militare in Libia, durante la guerra civile libica. Il 6 maggio 2012 perde il secondo turno delle elezioni presidenziali, vinte dall'ex segretario socialista Francois Hollande.

- FRANÇOIS HOLLANDE (2012-2017) François Hollande, sfidante del partito socialista, diventa il settimo presidente della Quinta Repubblica francese nel 2012, battendo Sarzoky. Dopo l'arresto di Dominique Strauss Kahn a New York il 14 maggio 2011 e la sua uscita dalle primarie socialiste, Hollande vince le primarie, battendo Martine Aubry e si candida alla corsa all'Eliseo. A pochi mesi dal suo incarico però, iniziano forti contestazioni da parte del suo elettorato. Nomina primo ministro Manuel Valls, cercando di riguadagnare i consensi ma la sua impopolarità lo precede. Le cause? Ci pensa 'L'Express' ad elencarle nel 2013, basandosi sui risultati dei sondaggi realizzati ai francesi: assenza di governance, assenza di autorità e di linea direttrice, promesse economiche non tenute e diversione del matrimonio omosessuale (il matrimonio e adozioni gay vengono introdotti in Francia nel 2013). Il suo mandato è segnato dalla minaccia jihadista e dal terrorismo che insanguinano la Francia. La popolarità crolla definitivamente e Hollande annuncia di rinunciare a ricandidarsi alle elezioni dell'aprile 2017.



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