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Continua la rivolta dei gilet gialli

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Continua la rivolta dei gilet gialli

(Afp)

Dopo la massiccia mobilitazione di ieri, con migliaia di assembramenti e posti di blocco in tutta la Francia, il movimento dei 'gilet gialli' continua anche oggi. Secondo il ministero dell'Interno sono circa 150 le azioni in tutto il Paese, in maggioranza nel Sud, mentre durante la notte scorsa sono stati mantenuti 87 blocchi.
Questa mattina i gilet gialli sono e ntrati in azione anche a Disneyland Paris, bloccando le sbarre d'ingresso del parcheggio del parco divertimenti, facendo in modo così che per oggi non si dovrà pagare per parcheggiare, secondo quanto riporta il sito di Le Parisien.


Nonostante la grande mobilitazione in tutto il Paese, il governo ha tuttavia deciso di non cedere sull'aumento dei prezzi del carburante: "Il materia di fisco ecologico, noi continuiamo nella direzione stabilita. Non farlo sarebbe irresponsabile", ha detto in un'intervista a Le Parisien il ministro della Transizione ecologica, François de Rugy, confermando che dal primo gennaio entreranno in vigore gli aumenti che rientrano nell'azione di Emmanuel Macron contro i cambiamenti climatici. Secondo un sondaggio pubblicato oggi dal Journal du Dimanche, la popolarità di Emmanuel Macron scende ancora di 4 punti a novembre, arrivando al 25%. Mentre il premier Edouard Philippe scende di 7 punti, al 34%.

Dello stesso avviso il primo ministro francese, Edouard Philippe che, parlando a France 2, ha assicurato che il governo manterrà il punto sulla carbon tax, nonostante la mobilitazione di quasi 290.000 persone. "Siamo all'ascolto dei francesi, abbiamo sentito la loro rabbia e sofferenza, la mancanza di prospettive. Ma la rotta - ha assicurato - non cambia se si alza il vento". Philippe ha deplorato quelle che ha definito scene di protesta "molto violente", aggiungendo: "La libertà di manifestare è garantita, ma non può essere anarchia".



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