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Parere su Brexit, colpo al governo May

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Parere su Brexit, colpo al governo May

(Afp)

Il governo britannico ha pubblicato integralmente il parere legale del procuratore generale Geoffrey Cox sull'accordo raggiunto con Bruxelles per l'uscita dalla Ue. Il documento mette in guardia l'esecutivo dal rischio che il controverso 'backstop' potrebbe "durare indefinitamente" fino a quando non ci sarà un nuovo accordo sulle future relazioni tra Regno Unito e Ue. Il backstop, la clausola di salvaguardia introdotta per evitare il ritorno a un confine fisico tra Repubblica d'Irlanda e Irlanda del Nord, prevede il mantenimento dell'unione doganale tra Regno Unito e Unione europea.

Il documento firmato dal procuratore generale Cox sottolinea anche il rischio che il Regno Unito possa rimanere coinvolto in "protratti e ripetuti negoziati" con la Ue, nel caso tentasse di svincolarsi dal backstop. "Nonostante nel protocollo si dichiari che (il backstop, ndr) non è permanente, e la chiara intenzione delle parti è che debba essere rimpiazzato da un accordo alternativo e permanente, in base al diritto internazionale il protocollo durerebbe all'infinito fino a quando non venisse superato da un nuovo accordo". In breve, afferma Cox, il backstop proseguirebbe "anche nel caso i negoziati dovessero chiaramente interrompersi".

Per il governo di Theresa May, costretto a pubblicare il parere legale dopo il voto parlamentare di condanna di ieri, il parere legale sulla Brexit potrebbe essere il colpo di grazia sulle speranze che l'accordo sopravviva al voto parlamentare dell'11 dicembre. L'ampio fronte trasversale contrario all'accordo sostiene infatti che il backstop, così come previsto nell'accordo con Bruxelles, rischia di vanificare i vantaggi della Brexit. Rimanendo legato alla Ue, infatti, il Regno Unito non avrebbe la libertà di negoziare separatamente accordi commerciali con i Paesi extra Ue, a cominciare dagli Stati Uniti.

Inoltre, poiché il backstop prevede un regime doganale speciale per l'Irlanda del Nord, questo sancirebbe una 'separazione', per quanto puramente formale, della provincia nordirlandese dal resto della Gran Bretagna. Una soluzione inaccettabile per i nordirlandesi del Democratic Unionist Party, che con i loro 10 parlamentari ai Comuni hanno finora sostenuto il governo di minoranza della May. A nulla sono finora servite le rassicurazioni della premier, convinta che il backstop non sarà mai attivato, perché Londra sarà in grado di stringere un accordo commerciale complessivo con la Ue, nei 21 mesi del periodo di transizione post Brexit.

Ad oggi, sottolinea la stampa britannica, la premier non dispone della maggioranza necessaria per fare approvare l'accordo il prossimo martedì, quando l'aula procederà al voto finale. Una bocciatura rischia di aprire scenari inediti, compreso il tanto temuto 'no deal', che porterebbe a un'uscita senza accordo dalla Ue. E' per questo che la capogruppo dei Tories Leadsom, in un'intervista radiofonica alla Bbc stamattina ha detto di ritenere sempre più probabile la sconfitta parlamentare, invitando i suoi colleghi di partito a votare compatti per il sì all'accordo.

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