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Sì a Global Compact sulle migrazioni

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Sì a Global Compact sulle migrazioni

Immagine di repertorio (Fotogramma)

I partecipanti alla Conferenza delle Nazioni Unite di Marrakech hanno adottato il Global Compact per le migrazioni, patto mondiale per la gestione "sicura, ordinata e regolare" dei flussi migratori. "Noi non dobbiamo soccombere alla paura o alle false narrative", ha commentato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, denunciando le "numerose bugie" diffuse su questo accordo, che dovrà essere ora ratificato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre. Una "pietra miliare" verso l'adozione di un approccio multilaterale al fenomeno migratorio. In questi termini Angela Merkel ha definito il Global Compact. Per la cancelliera Merkel l'intesa rappresenta un grande passo nella lotta contro i trafficanti di esseri umani. Le migrazioni, ha voluto sottolineare, sono un fenomeno normale e "quando sono legali sono anche una cosa positiva", di cui paesi quali la Germania possono trarre beneficio. Per la cancelliera, la gestione di un fenomeno globale quale quello delle migrazioni non può essere affidata a paesi singoli ma solo alla comunità internazionale nel suo insieme.


Il patto punta a realizzare 23 obiettivi, partendo dalla raccolta dei dati come base per le politiche da implementare. L'azione mira a contrastare i fattori negativi e strutturali che impediscono alle persone di costruire e mantenere mezzi di sostentamento nei paesi di origine. Il patto, inoltre, intende ridurre i rischi e le vulnerabilità che gli individui affrontano nelle diverse fasi della migrazione.

Alla protezione e al rispetto dei diritti umani, quindi, deve essere abbinata l'assistenza rispettando, proteggendo e rispettando gli individui che abbandonano il proprio paese e che hanno bisogno di assistenza nel loro percorso. L'intesa punta ad occuparsi anche delle legittime preoccupazioni degli Stati e delle comunità, riconoscendo che le società stanno subendo cambiamenti demografici, economici, sociali e ambientali connessi a fenomeni migratori.

Il Global Compact for Migration si sforza di creare condizioni favorevoli che consentano a tutti i migranti di arricchire le società attraverso le loro capacità umane, economiche e sociali. Oggi, evidenziano le stime dell'Onu, ci sono oltre 258 milioni di migranti in tutto il mondo che vivono fuori dal loro paese di nascita.

La cifra è destinata ad aumentare per l'aumento della popolazione e della connettività, l'ulteriore sviluppo del commercio, l'allargamento delle disuguaglianze, gli squilibri demografici e i cambiamenti climatici. Nel settembre 2016 l'Assemblea Generale ha deciso, attraverso l'adozione della Dichiarazione di New York per i rifugiati e i migranti, di sviluppare un patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare.

L'iter per sviluppare il patto è cominciato ad aprile 2017. Il 13 luglio 2018 gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno finalizzato il testo del 'Global Compact per la migrazione sicura, ordinata e regolare'. A Marrakech, tra poche ore, è in programma la conferenza intergovernativa chiamata ad adottare il patto, che non è legalmente vincolante. Il Global Compact, ricorda l'Onu, è fondato sui valori della sovranità statale, sulla condivisione delle responsabilità, sulla non discriminazione e sui diritti umani.

Il documento, inoltre, si basa sul riconoscimento della necessità di un "approccio cooperativo per ottimizzare i benefici complessivi della migrazione, affrontando i rischi e le sfide per gli individui e le comunità nei paesi di origine, transito e destinazione".



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