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Brexit, reddito minimo anche per cittadini Ue

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Brexit, reddito minimo anche per cittadini Ue

(Afp)

Mentre a Londra e Bruxelles si mettono a punto i piani per una possibile 'no deal Brexit', il ministro dell'Interno Sajid Javid renderà noto oggi il 'libro bianco' del governo sul nuovo e più severo regime in tema di immigrazione. Fonti governative citate dal Guardian parlano di una messa a punto del documento che si è protratta per tutta la notte di martedì, ma le linee guida sembrano tracciate chiaramente.


Quando il Regno Unito divorzierà definitivamente dall'Unione europea - alla fine del periodo di transizione post Brexit in caso di ratifica dell'accordo, o a partire dal 29 marzo del 2019 in caso di no deal - i cittadini Ue non avranno più una corsia preferenziale per emigrare in Gran Bretagna. Per loro potrebbe applicarsi la soglia dello stipendio minimo annuo di 30mila sterline (33mila euro) per avere diritto al visto di ingresso di cinque anni.

Si tratta della stessa soglia al momento richiesta ai cittadini extracomunitari che intendono emigrare nel Regno Unito. In realtà, sia il cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, che il ministro dell'Industria Greg Clark, che lo stesso Javid, hanno espresso delle riserve. A loro giudizio, scrive il Guardian, una soglia così alta e immediata potrebbe causare una grave carenza di lavoratori Ue in settori chiave dell'economia.

All'interno del governo, quindi potrebbe prevalere l'orientamento per una soglia di reddito minimo più bassa, fissata a 21mila sterline. Quello che conta, trapela da ambienti governativi, è la volontà di ridurre drasticamente l'immigrazione, più volte ribadita da Theresa May. La premier ha più volte sottolineato che a suo giudizio, uno dei messaggi chiave del referendum sulla Brexit del 2016 è stato proprio l'intenzione della maggioranza degli elettori di mettere fine a un regime di immigrazione giudicato troppo generoso.



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