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Siria, ferito fotografo italiano

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Siria, ferito fotografo italiano

Immagine d'archivio (AFP)

Il fotoreporter italiano Gabriele Micalizzi è rimasto ferito in Siria, nella zona di Deir Ezzor, dove è in corso un'offensiva delle forze curdo-arabo siriane contro l'Is. Il fotografo, che era impegnato in un servizio con un collega della Cnn, è stato inizialmente ricoverato nell'ospedale della base americana 'Omar Field', dove è arrivato cosciente. Micalizzi ora è in volo verso Baghdad ma è possibile che venga rimpatriato quanto prima a Roma. Lo riferisce all'Adnkronos Alberto Simoni, caporedattore esteri de 'La Stampa' in contatto con Francesco Semprini, l'inviato del quotidiano torinese che "fino a ieri sera" era col fotografo italiano.

"Sono stati sempre insieme, sia a Kobane che a Deir Ezzor, sulla linea del fronte; poi Francesco è rientrato alla base mentre Gabriele è rimasto con una troupe della Cnn e altri reporter, nel palazzo bersagliato dagli Rpg" racconta Simoni. "Sappiamo che è stato colpito al volto da alcune schegge" e dalle notizie frammentarie che giungono dalla Siria è possibile che venga rimpatriato "ma non si sa se in giornata", prosegue Simoni. Per quanto riguarda la missione di Semprini, l'inviato della 'Stampa' rimarrà in Siria per il tempo che era stato previsto.


FARNESINA - L'unità di crisi della Farnesina è al lavoro e segue il caso dal primo momento per prestare ogni possibile assistenza.

TESTIMONE - Gabriele Micalizzi si trovava a Deir Ezzor, sulla prima linea del contrattacco delle milizie dello Stato islamico, quando è stato colpito al volto dalle schegge di una granata Rpg. Lo riferisce un testimone dell'accaduto, un fotografo brasiliano rimasto illeso, che si trovava insieme al collega italiano nell'edificio bersagliato dai colpi dell'Is. Nello scambio di colpi, riferisce il testimone, un miliziano curdo è rimasto ucciso e un altro ferito. Secondo il testimone, che conferma il trasferimento di Micalizzi a Baghdad, il fotografo italiano potrebbe essere operato nella capitale irachena. Deir Ezzor è l’area teatro della battaglia che la coalizione guidata dagli Stati Uniti con i soldati delle Forze Democratiche Siriane sta combattendo per liberare gli ultimi villaggi occupati dallo Stato Islamico.

PROCURA - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo. L'indagine è coordinata dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco che ha dato delega ai carabinieri del Ros per ricostruire la dinamica del ferimento del fotografo italiano. Il reato per cui si procede è attentato con finalità di terrorismo.

Micalizzi è rimasto ferito nella provincia di Deir Ezzor nell'est della Siria, una delle ultime porzioni di territorio sotto il controllo del sedicente Stato islamico. Sabato scorso le Forze democratiche della Siria (Fds, alleanza curdo-araba dominata dalle Ypg) hanno annunciato di aver dato il via "all'ultima battaglia" contro l'Is nell'est del Paese arabo. L'offensiva a Deir Ezzor è in corso da settembre. Le Fds "hanno iniziato a muoversi verso l'ultimo villaggio rimasto sotto il controllo dei jihadisti in Siria - ha detto sabato il portavoce Mustafa Bali, citato dalla tv Rudaw - Presto il villaggio di Baghouz (nella provincia di Deir Ezzor) sarà ripulito dalla presenza dell'Is". Stamani il direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, ha confermato la "lenta" avanzata delle Fds e le minacce rappresentate dai cecchini dell'Is, dalle mine collocate dai jihadisti sulla strada e dai tunnel scavati dai miliziani. Secondo Mustafa Bali, ci sono "decine di ostaggi delle Fds in mano all'Is".

CHI E' - Micalizzi è nato nel 1984 a Milano. Diplomato all'Accademia di Belle Arti, come scrive nella sua pagina Facebook, ha iniziato la sua carriera con gli scatti della sua città ma il suo lavoro negli ultimi anni l'ha portato in Medio Oriente e in particolare nelle aree di conflitto. Vincitore del primo Master of Photography di Sky Arte, è tra i fondatori di Cesuralab, collettivo di giovani fotografi, nato nel 2008, sotto la direzione artistica di Alex Majoli. Il lavoro di Micalizzi è stato pubblicato da quotidiani, oltre che riviste nazionali e internazionali come il New York Times, New Yorker, Newsweek, Wall Street Journal, l'Espresso, La Repubblica, Internazionale e il Corriere della Sera.



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