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Casa Bianca, Beto scende in campo

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Casa Bianca, Beto scende in campo

(Afp)

"Aggiustiamo la nostra democrazia ed assicuriamo che il governo funzioni per tutti e non solo per le corporation". E' questa una delle promesse di Beto O'Rourke, il democratico diventato il fenomeno delle scorse elezioni di midterm nonostante la sua sconfitta in Texas, che oggi ha lanciato in un video la sua candidatura alla Casa Bianca.


"Le sfide che dobbiamo affrontare ora, le crisi interconnesse nella nostra democrazia, economia e clima non sono mai state così grandi, o ci consumeranno o ci permetteranno di far emergere il meglio degli Stati Uniti", ha continuato il 46enne ex deputato di El Paso in un video diffuso oggi in cui ha illustrato il suo programma all'insegna del manifesto del 'new green deal', la piattaforma progressista di riforme sociali ed ambientali della nuova sinistra democratica in ascesa. Beto, come viene chiamato dai suoi sostenitori il democratico che è stato sconfitto solo per 3 punti da Ted Cruz nella roccaforte Gop del Texas, ha parlato di assistenza sanitaria pubblica ("assicurare che ogni americano possa essere visitato da un dottore") e dell'immigrazione come "del miglior problema che possa avere il nostro Paese", promettendo la possibilità di "ingressi legali per venire a lavorare, riunirsi ai familiari, fuggire dalle persecuzioni".

Forte anche il messaggio ambientalista: "Dobbiamo affrontare la sfida dei cambiamenti climatici prima che sia troppo tardi", ha detto il dem che ha definito la generazione attuale "l'ultima speranza per la terra". Praticamente nullo ogni riferimento a Donald Trump, se non indiretto quando Beto ha detto che la sua sarà "una campagna positiva per portare il meglio di ognuno di noi per cercare di unire un Paese molto diviso".

Praticamente sconosciuto prima delle ultime elezioni, O’Rourke ha raccolto durante la campagna la cifra record di 80 milioni di dollari, in gran parte in piccole donazioni anche da elettori non del Texas. Per questo, e per il grande seguito da rockstar che ha tra i giovani e sui social media, è da mesi considerato - complice anche un incontro con Barack Obama subito dopo le elezioni - un potenziale front runner. Due diversi gruppi, chiamati "Draft Beto", arruola Beto, sono già attivi e stanno raccogliendo fondi e volontari.

Intanto Beto promette che nei prossimi giorni girerà il Paese per incontrare la sua base, ed invita tutti ad El Paso il 30 marzo per il lancio ufficiale di quella che promette sarà "la più grande campagna presidenziale di base". Una bella sfida al molto più anziano, carismatico protagonista del rilancio della sinistra dem Bernie Sanders, che è uno degli altri 15 candidati che, al momento, si contendono la nomination democratica alla Casa Bianca.



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