Cerca
Home . Fatti . Esteri .

Sulle armi il nome di Luca Traini

ESTERI
Sulle armi il nome di Luca Traini

Il tweet attribuito a Brenton Tarrant, ritenuto dalla polizia australiana come il responsabile della strage alle moschee in Nuova Zelanda

Sui caricatori delle armi usate per la strage nelle moschee di Christchurch era stato inserito il nome di Luca Traini, 28enne di Tolentino autore della sparatoria contro gli immigrati avvenuta a Macerata il 3 febbraio 2018 e per cui è stato condannato a 12 anni di carcere. Lo riporta il sito 'Stuff.co.nz' precisando che vi erano incisi anche altri nomi, tra i quali quello di Alexandre Bissonette, 29enne che nel 2017 uccise sei persone in una moschea di Quebec City. Tra le scritte, secondo quanto emerge da alcune foto che circolano in rete, anche il nome di Sebastiano Venier, Doge veneziano che sconfisse i turchi nella battaglia di Lepanto nel 1571.


"Io sostengo molti di quelli che hanno preso una posizione contro il genocidio etnico e culturale. Luca Traini, Anders Breivik, Dylan Roof, Anton Lundin Pettersson, Darren Osbourne..." è quanto si legge nel manifesto - citato dal sito del 'Guardian' - pubblicato online da Brenton Tarrant, l'estremista di destra che è stato identificato dalla polizia australiana come il responsabile della strage nelle moschee in Nuova Zelanda.

I NOMI SUI CARICATORI - Insieme a Traini, viene citato il terrorista norvegese responsabile degli attentati del luglio 2011 - la bomba ad Oslo e poi l'assalto al raduno dei giovani socialisti ad Utoya- che provocarono la morte di 77 persone.

Tarrant rivolge poi il suo omaggio anche a Dylan Roof, il suprematista bianco americano che, nel giugno del 2015, ha ucciso 9 persone in una chiesa afroamericana di Charleston e che è stato condannato a morte. E ancora, Anton Lundin Pettersson nel 2015 attaccò una scuola in Svezia, pugnalando a morte tre persone, rimanendo poi ucciso dagli agenti intervenuti. La polizia svedese stabilì che il 21enne aveva agito per motivazioni razziste, scegliendo una scuola di un quartiere con un'alta percentuale di immigrati. Infine, un altro 'omaggio' è stato rivolto a Darren Osborne, condannato all'ergastolo in Gran Bretagna per l'attacco alla moschea di Finsbury Park nel giugno del 2017.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.