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Tarrant e il gesto suprematista in aula

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Tarrant e il gesto suprematista in aula

(Foto Afp)

Un 'ok' con la mano, considerato un'espressione di appoggio all'ideologia dei suprematisti bianchi. E' il gesto fatto in aula da Brenton Tarrant, considerato unico autore materiale del duplice attacco alle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. A riferirlo il New Zealand Herald, che riporta l'immagine del 28enne comparso in aula e formalmente accusato degli attentati compiuti ieri in cui 50 persone sono state uccise, secondo l'ultimo bilancio, e 50 ferite, due in condizioni gravissime. Il corpo della 50esima vittima è stato rinvenuto nella moschea di Dean Ave, uno dei due luoghi nei quali si è consumata la strage


Tarrant resterà in carcere fino alla prossima udienza presso l'Alta Corte di Christchurch ai primi di aprile. "Sembrava molto calmo ed ha osservato a lungo media e avvocati", ha riferito Annekke Smith di Radio New Zealand, precisando che l'accusato non ha chiesto libertà su cauzione né di veder oscurato il suo nome. Il 28enne non aveva destato sospetti, ha sottolineato il premier australiano Scott Morrison: "Non era sul radar di nessuno", ha detto, parlando con i cronisti davanti alla moschea di Lambeka a Sydney. "E questa è la vera sfida riguardo al terrorismo". Al momento, ha quindi aggiunto, è presto per sapere se l'uomo - cittadino australiano - verrà estradato.

Tra le vittime e i feriti del duplice attacco ci sono bambini, ha fatto sapere la premier neozelandese, Jacinda Ardern. "E' chiaro che bambini piccoli sono stati coinvolti in questo orrendo attacco", ha affermato parlando con i giornalisti. "Tra i feriti ci sono bambini come anziani. Ci sono uomini, donne e bambini. Loro sono tra gli uccisi e i feriti". La premier ha anche lodato il coraggio di due agenti di polizia che hanno arrestato il sospetto, armato e "assolutamente intenzionato a portare avanti il suo attacco".

Ardern, che ha ribadito di voler cambiare le leggi che regolano il porto d'armi nel Paese, ha anche confermato di aver ricevuto via mail copia di un 'manifesto' dell'attentatore delle moschee di Christchurch dieci minuti prima che si verificassero i fatti. Il messaggio - scritto come se tutto fosse già avvenuto - spiega i motivi che hanno spinto il 28enne australiano ad agire ed è stato inviato a una settantina di destinatari, secondo il 'New Zealand Herald', tra cui lo speaker del Parlamento e diversi media. Notizia della mail ricevuta è stata comunicata dall'ufficio della premier alla sicurezza del Parlamento che ha contattato la polizia, come prevede la procedura standard.

Intanto l'MI5, il servizio di intelligence interno britannico, ha aperto un'indagine sui possibili legami tra Brenton Tarrant e gli ambienti dell'estremismo inglese. Lo riporta il Guardian, ricordando che nel 'manifesto' diffuso poco prima della strage di Christchurch, Tarrant ha scritto di essersi ispirato alla violenza anti Islam in Gran Bretagna, compreso l'attacco alla moschea londinese di Finsbury Park. Inoltre, Tarrant aveva invitato i suoi follower sui social media ad uccidere Sadiq Khan, il sindaco musulmano della capitale britannica.

Tarrant, che si è definito un "eco-fascista", ha affermato che l'ispirazione per uccidere i musulmani gli era venuta viaggiando in Europa. Inoltre, ha espresso ammirazione per Darren Osborne, l'autore dell'attacco alla moschea di Finsbury Park e definito l'ex leader fascista britannico Oswald Mosley "la personalità storica più vicina alle mie idee". Il sindaco di Londra Khan è stato invece inserito da Tarrant nella lista dei "tre nemici di alto profilo" da eliminare.



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