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Chalençon: "Condanno violenze, mobilitazione non si fermerà"

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Chalençon: Condanno violenze, mobilitazione non si fermerà

(Afp)

Una mobilitazione che dura da diciotto settimane consecutive "è una cosa inaudita in Francia. E non si fermerà. Le persone soffrono e il governo è sconnesso dalla realtà. E' qualcosa di irreale che in quattro mesi il governo non si sia rimesso in discussione". Così all'AdnKronos Christophe Chalençon, uno dei leader dei gilet gialli ed ex portavoce della lista 'Ralliement d’initiative citoyenne' (Ric), commentando l'atto XVIII dei gilet gialli.


"Ovviamente condanniamo la violenza. Quelli che distruggono non sono i gilet gialli. Forse qualcuno ci sarà ma ci sono anche altri, con il cappuccio nero, commettono violenze. Non bisogna fare confusione", sottolinea Chalençon, che nei giorni scorsi ha annunciato che presenterà una lista alle elezioni Europee di maggio intitolata 'Evolution citoyenne', in merito alle distruzioni e ai saccheggi oggi a Parigi sugli Champs-Elysees. "C'è un malessere generalizzato", aggiunge sottolineando che è legato alla mancanza delle risposte da parte della politica.

Intanto Chalençon non si dice molto ottimista sull'esito del Débat National, il grande dibattito lanciato dal presidente francese Emmanuel Macron per rispondere alla protesta dei gilet gialli. "Aspettiamo i risultati. Il premier francese, Édouard Philippe, ha già annunciato che non bisognava aspettarsi cose eccezionali. Hanno solo cercato di guadagnare tempo ma ora si stanno accorgendo che il movimento continua e che si struttura".

EUROPEE - Poi le europee. "Non vogliamo che la Francia esca dall'Europa. Vogliamo farla cambiare" afferma Chalençon. "Il potere politico non risponde all'esigenze del popolo. Vogliamo continuare ad essere presenti sul terreno e nelle elezioni. La più bella sconfitta del presidente francese, Emmanuel Macron, sarebbe uno schiaffo elettorale alle europee", aggiunge Chalençon che sottolinea di "non voler fare una lista con le Rassemblement National di Marine Le Pen".

La priorità della lista 'Evolution citoyenne' di cui Chalençon è il portavoce "è quella di creare un'Europa delle nazioni. Abbiamo visto che l'Europa federale non funziona. E' stato un fallimento completo", rimarca Chalençon. "Con l'Europa federale abbiamo perso tenore di vita, abbiamo perso il nostro tessuto industriale, la nostra ruralità. Quella di adesso è un'Europa cannibale".

A danneggiare le nazioni europee come la Francia, per il portavoce di 'Evolution Citoyenne', "non sono solo gli Stati Uniti o la Cina ma sono anche i Paesi europei come la Romania, la Polonia e la Spagna che con il livello dei loro salari distruggono posti di lavoro in altri Paesi europei". Per Chalençon, comunque, non si tratta di arrivare a un eventuale Frexit. "L'Ue ha portato la pace in Europa. Bisogna essere folle per uscire dall'Unione Europea. Ma la preoccupazione è la globalizzazione, l'economia capitalista che ha distrutto le economie locali. In Francia come in Italia abbiamo allevamenti di grande qualità, prodotti di ottima qualità... dobbiamo tornare a mettere al centro l'agricoltura nobile e la piccola industria. Bisogna decentrare, ridistribuire. Invertire il senso di quello che è stato fatto con l'Europa federale".



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