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Che fine ha fatto il gatto di Assange?

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Che fine ha fatto il gatto di Assange?

(Fotogramma/Ipa)

Ora che Assange è stato arrestato, c'è una domanda che in tanti si fanno: che fine ha fatto il gatto James? Sì, perché nel 2016 il fondatore di WikiLeaks ha ricevuto in regalo un felino che gli ha fatto compagnia negli ultimi anni passati nell'ambasciata ecuadoriana a Londra.


L'anno scorso, spiega la stampa britannica, l'ambasciata ecuadoriana ha chiesto ad Assange di attenersi alle nuove regole, che comprendevano, tra l'altro, una maggiore cura e pulizia del gatto. Secondo The Independent, che cita i russi di 'Sputnik', il gatto sarebbe andato via dall'ambasciata "a settembre" e affidato ad alcuni amici di Assange. Una versione che però stona con quella fornita su Twitter dal giornalista James Ball, ex WikiLeaks. Secondo Ball al gatto sarebbe stato trovato un rifugio dall'ambasciata ecudoriana "secoli fa". Il giornalista si è comunque offerto di adottarlo.

Anche se il 'cat-gate' è lontano dall'essere risolto, quello che è si sa è che al momento dell'arresto del suo padrone, James non si trovava nelle stanze dell'ambasciata. Sui social il gatto - fotografato spesso con il cravattino - ha avuto un successo strepitoso. Soprannominato anche 'Cat-stro' , in onore del leader cubano Fidel Castro, 'James the cat' ha un profilo Twitter, 'Embassy Cat', che è seguitissimo. Basti pensare che vanta oltre 32mila follower. Tanti, per essere 'solo' un felino.



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