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Le domande del 'day after'

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Le domande del 'day after'

(AdnKronos)

Da dove è partito l'incendio? A che punto è l'inchiesta? I pompieri hanno fatto il possibile? Quali sono i danni provocati dalle fiamme? Le fiamme che hanno devastato la cattedrale di Notre Dame sono state spente. Nel 'day after' si cominciano a cercare le risposte ad una serie di domande che trovano ampio spazio sui media transalpini.


Quando è iniziato il rogo? Secondo le ricostruzioni, un primo allarme è scattato alle 18:20, ma solo alle 18:43 - con la seconda segnalazione - sono state individuate le fiamme, che si sono rapidamente propagate. La struttura in legno della cattedrale è stata divorata, la guglia e un'ampia sezione del tetto sono crollate, danneggiando anche la cupola.

L'incendio è stato fermato prima che il campanile del lato nord venisse danneggiato in maniera irreparabile. "Tutto si è giocato in 15-30 minuti", ha detto il sottosegretario francese all'Interno Laurent Nunez.

Qual è stata la reazione all'incendio? I vigili del fuoco di Parigi hanno impiegato circa 500 uomini, che hanno utilizzato 18 manichette sfruttando l'acqua prelevata direttamente dalla Senna. Sono state impiegate gru e bracci meccanici alti decine di metri per consentire di contrastare le fiamme che rapidamente hanno raggiunto e distrutto il tetto della cattedrale. Nelle operazioni è stato utilizzato anche un robot speciale, il 'Colossus'.

Secondo Nunez, circa 20 vigili del fuoco sono entrati nelle torri rischiando la propria vita per arginare le fiamme e, di fatto, salvare l'edificio. La cattedrale è stata dichiarata fuori pericolo attorno a mezzanotte, ma i pompieri hanno continuato a lavorare per raffreddare le mura. L'operazione, quindi, si è conclusa solo in mattinata. Un vigile del fuoco e due agenti sono rimasti feriti.

A che punto è l'inchiesta? La procura di Parigi ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di disastro colposo. Le indagini sono affidate alla direzione regionale della Polizia giudiziaria, che ha mobilitato circa 50 investigatori.

Particolare attenzione viene destinata ai lavori di restauro in corso sulla cattedrale. Uno dei responsabili del cantiere, Julien Le Bras, all'emittente BFMTV ha dichiarato che "tutte le procedure di sicurezza sono state rispettate". Gli inquirenti utilizzeranno le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza all'interno e all'esterno della cattedrale. Quando sarà possibile, verranno eseguiti i rilievi necessari, passaggio determinante in un'indagine che si annuncia lunga e complessa.

Quali sono i danni? La struttura in legno è stata ridotta in cenere, la guglia è crollata e il tetto è stato distrutto. Nunez ha fatto riferimento a ''vulnerabilità'' riscontrate nella volta. La situazione sarà più chiara quando sarà stata completata la messa in sicurezza, nell'arco di circa 48 ore.

I 3 rosoni apparentemente non hanno subito danni rilevanti. Analoga considerazione può essere espressa per i due campanili. Nei giorni scorsi, erano state rimosse 16 statue di rame, destinate ad essere restaurate e restituite alla cattedrale nel 2021.

Alcune opere presenti all'interno dell'edificio sono state trasportate fuori in tempo. Alcuni dipinti, non trasportabili, saranno restaurati al Louvre. I media, al momento, fanno riferimento con preoccupazione alle condizioni dei due organi.

Come procederà la ricostruzione? Già ieri sera il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che Notre Dame risorgerà. Si tratterà di un progetto estremamente lungo e costoso. Il ministro della Cultura, Franck Riester, ipotizza un iter di anni. In poche ore, sono stati raccolti oltre 600 milioni per ricostruire la cattedrale. Rilevante, in particolare, il contributo dei grandi gruppi transalpini attivi nel settore del lusso..



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