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Gilet gialli, scontri a Parigi

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Gilet gialli, scontri a Parigi

(Afp)

Ancora violenze a Parigi durante il 23esimo sabato di protesta dei gilet gialli. Alcuni 'casseur' si sono dispersi nelle strade adiacenti a quella del corteo autorizzato e la tensione è salita in boulevard Richard Lenoir, nei pressi della Bastiglia. Contro di loro la polizia ha lanciato gas lacrimogeni e flashball e proiettili di gomma, mentre i media francesi parlano di auto e scooter dati alle fiamme lungo il percorso che porta a Place de la Republique.


Secondo quanto riferito dai media, decine di veicoli sono stati dati alle fiamme in Jules Ferry, mentre a rue du faubourg du Temple e sul percorso verso place de la Bastille sono state incendiate delle transenne. I violenti hanno anche mandato in frantumi alcune vetrine. Gli scontri avvengono in quello che è stato definito l'"Ultimatum 2" al presidente Emmanuel Macron - dopo il primo del 16 marzo scorso - che giovedì dovrebbe annunciare il suo piano di riforme, rinviato dopo l'incendio di lunedì scorso a Notre Dame.

L'Atto XXIII dei gilet gialli è stato segnato anche dagli slogan urlati da alcuni dei manifestanti contro gli agenti di polizia, ai quali hanno gridato "Suicidatevi". Quattordici uomini delle forze dell'ordine sono inoltre rimasti feriti negli scontri, come si legge in un comunicato del ministero degli Interni, nel quale non viene precisata né la natura né la gravità delle ferite riportate. In un tweet, il ministro degli Interni Christophe Castaner e il sottosegretario Laurent Nunez hanno espresso "un pensiero per quanti sono rimasti feriti oggi".

Nella capitale francese sono state indette quattro manifestazioni, solo due delle quali autorizzate. Per il nuovo sabato di mobilitazione del movimento di protesta il ministero dell'Interno francese ha attuato un massiccio dispositivo di sicurezza con 60mila poliziotti mobilitati in tutto il Paese.

Il bilancio fornito dal ministero degli Interni al termine della giornata parla di 9mila gilet gialli scesi in piazza e 227 fermi. In totale, in tutta la Francia, sono scese in piazza 27.900, contro le 31mila di una settimana fa, cinquemila delle quali nella capitale. Mentre la prefettura di Parigi ha poi fatto sapere che sono stati condotti oltre 20mila controlli preventivi.

La zona di divieto a manifestare è stata estesa anche all'area intorno a Notre Dame, dopo il devastante incendio di lunedì scorso, oltre a quella, che era stata stabilita già in altre giornate di protesta, degli Champ-Elysees.



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