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Francia, exploit di Marine Le Pen

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Francia, exploit di Marine Le Pen

(Afp)

"E' la vittoria del popolo, che ha ripreso con fierezza e dignità il potere". Così Marine Le Pen ha commentato i primi exit poll sulle europee in Francia, che danno il suo Rn primo partito. "Che sia il voto del cuore o della ragione, state certi che il voto all'Rn" sarà un voto utile, ha sottolineato la Le Pen, secondo cui, dopo il risultato di stasera, "tocca al presidente della Repubblica trarre le conseguenze" e non c'è altra scelta, "come minimo, che sciogliere l'Assemblea nazionale e convocare nuove elezioni, con la proporzionale". Marine Le Pen ha detto di voler "costituire il super gruppo che sogniamo da anni in seno al Parlamento europeo, che ci permetterà di mettere tutto il nostro peso sulla struttura europea".


Stando a quanto emergerebbe da alcuni exit poll condotti quando le urne erano ancora aperte, citati dalla stampa belga, l'Rn avrebbe tra il 23 e il 25, mentre la lista Renaissance che si richiama al presidente Emmanuel Macron tra il 19 e il 22%. Terzo partito, secondo l'exit poll condotto dall'istituto Harris, sarebbe Europa Ecologia-I Verdi di Yannick Jadot, al 12,5%. Se questi primi dati venissero confermati, l'Rn di cui è capolista Jordan Bardella avrebbe al Parlamento europeo tra i 22 e i 26 seggi, la lista Renaissance che fa capo a Nathalie Loiseau tra i 20 e i 24, mentre i Verdi tra 11 e 14.

"Un sussulto popolare e una lezione d'umiltà" per Emmanuel Macron, ha detto Jordan Bardella commentando i primi exit poll. Dopo aver ringraziato "tutti quelli che si sono battuti" per questo risultato, il 23enne Bardella ha sottolineato che "questa mobilitazione inedita in un'elezione europea negli ultimi 25 anni testimonia un sussulto popolare". Ed è, ha continuato parlando davanti ai militanti del partito di Marine Le Pen, "una lezione di umiltà al presidente della Repubblica", che aveva "trasformato questo voto in un plebiscito". "Hanno respinto lui e le sue politiche, non è solo la politica e la persona di Macron che hanno deluso, è l'Ue, che deve rivedere la sua politica sociale, economica e migratoria".

Per Yannick Jadot, leader di Europa Ecologia-I Verdi, i verdi francesi rappresentano "un'alternativa alla tecnocrazia liberale e a tutte le forme di populismo". Secondo Jadot "la lotta contro l'estrema destra deve essere parte della vita di ogni giorno, tenendo conto delle sofferenze del popolo e aiutandolo a sostenere le sue aspirazioni".

"Accettiamo i risultati con umiltà, ma anche con determinazione" le parole del premier francese Edouard Philippe. "Quando si arriva secondo, non si può dire di aver vinto", ha ammesso Philippe, salvo poi ricordare che il partito di Marine Le Pen era arrivato primo anche nel voto del 2014. Il governo ha ricevuto il messaggio degli elettori "forte e chiaro", ha aggiunto il premier, assicurando che si farà di più "per le regioni che si sentono dimenticate" e per "rendere più umane le nostre politiche, senza perdere nulla della nostra ambizione e audacia".



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