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Strage nel Danubio

ESTERI
Strage nel Danubio

(Afp)

Sono ancora 21 le persone disperse dopo che una barca che trasportava turisti della Corea del Sud si è rovesciata in seguito a uno scontro con un'altra imbarcazione. Lo hanno riferito le autorità di Budapest. "Sette corpi sono stati recuperati dal Danubio. Due delle vittime sono state identificate", ha detto in una conferenza stampa il portavoce della polizia Adrian Pal, aggiungendo che a bordo c'erano 35 persone: 22 uomini, 12 donne e un bambino. Il ministero degli esteri sudcoreano ha detto in precedenza che tutti e 33 i passeggeri erano cittadini della Corea del Sud e che 19 di loro erano ancora dispersi.


Le altre persone che mancano all'appello sono i due membri dell'equipaggio di nazionalità ungherese. "La ricerca delle persone scomparse viene condotta lungo l'intero flusso del Danubio attraverso l'Ungheria", ha detto il capo dell'ufficio di gestione delle catastrofi Zsolt Gabor Palotai. In precedenza i soccorritori avevano affermato che sette sopravvissuti erano stati tirati fuori dall'acqua senza gravi lesioni traumatiche, ma in stato di ipotermia.

Pal ha confermato che la barca Hableany, durante un giro turistico di Budapest, si è rovesciata dopo una collisione con un battello più grande, il Viking Sigyn battente bandiera svizzera con al comando uno skipper ucraino con molti anni di servizio. "Lui e altri membri dell'equipaggio sono stati interrogati", ha detto Pal. "La polizia ha sollevato accuse penali contro un sospetto non ancora identificato", ha aggiunto.



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