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Le minacce di Kadyrov contro il dissenso online

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Le minacce di Kadyrov contro il dissenso online

La versione cecena della limitazione della libertà di espressione online è il presidente Ramzan Kadyrov che minaccia su Instagram chiunque denigri, con video o post, lui o la sua gente, rischiando "dita spezzate e lingue strappate". "Non consentiremo a nessuno di insultarci. Cancellate i vostri commenti, stiamo leggendoli tutti. C'è un intero gruppo di persone che ci lavora. Abbiamo le nostre tradizioni e nessuno può cancellarle. Non mi interessa se mi uccidete, per me è più grave se insultate il mio sangue, il mio clan, la mia famiglia e la mia gente", ha detto in un video. La Russia ha varato di recente una nuova legge che proibisce commenti che sminuiscano le istituzioni, pena sanzioni e obbligo alla cancellazione dei post. In Cecenia, i metodi sono ancora più diretti. "State attenti a quello che dite. Alle vostre dita, perché le spezzeremo e vi strapperemo la lingua". Le perole di Kadyrov arrivano dopo le proteste registrate nel vicino Daghestan, per un cartello che registra una zona di confine vicina a Mekheta come cecena, un furto di terra denunciano i locali, che segue di qualche mese il colpo di mano con cui Kadyrov ha ridefinito i confini con l'Inguscezia.




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