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Navalny dimesso dall'ospedale

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Navalny dimesso dall'ospedale

Navalny (Afp)

Alexei Navalny è stato dimesso dall'ospedale dove è stato ricoverato ieri per sintomi che, secondo uno dei suoi medici personali potrebbero indicare l'avvelenamento. Il leader dell'opposizione russa era stato trasferito in ospedale dal carcere dove stava scontato una condanna a 30 giorni per aver organizzato una manifestazione non organizzata a Mosca contro la bocciatura di decine di candidati indipendenti alle elezioni municipali del prossimo settembre.


"Gli sono state prestate tutte le cure necessarie, oggi Alexei Navalny è stato dimesso", ha affermato un portavoce dell'ospedale di Mosca alla Tass che, citando fonti delle forze di sicurezza russa, conferma che l'oppositore russo è stato rimandato in carcere.

Anche il medico personale e sostenitore di Navalny, Anastasia Vasilyeva, alla quale ieri sera è stato permesso di visitarlo, ha dichiarato ad Interfax che l'esponente dell'opposizione è stato rimandato in prigione. Vasilyeva, che ritiene che i sintomi che hanno portato ieri al ricovero di Navalny possano essere stati causati da un avvelenamento, ha detto di "essere categoricamente contraria" ad un suo ritorno nella prigione dove nel weekend ha cominciato a sentirsi male.

Sabato scorso migliaia di persone hanno partecipato alla dimostrazione di fronte alla sede del municipio moscovita e la polizia ha fermato, secondo quanto denunciato dagli organizzatori, oltre 1300 persone. Vasilieva - l'oculista che lo ha curato dopo che nel 2017 un attivista pro Cremlino lo ha colpito al volto con il lancio di una vernice verde - ha scritto su Facebook di aver visitato il suo paziente riscontrando un gonfiore e irritazione del volto.

Questi sintomi non possono essere riconducibili ad una reazione allergica come affermato dai medici dell'ospedale che hanno anche parlato di un "miglioramento delle condizioni" del paziente: "Si sente molto meglio di quando è arrivato". Ma la dottoressa personale di Navalny scrive che invece che è chiaro che i sintomi sono "il risultato degli effetti pericolosi di non definite sostante chimiche" ed afferma che non si può escludere che il contatto sia stato "indotto da una terza persona".



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