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Cile, esteso coprifuoco. Nuove manifestazioni a Santiago

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Cile, esteso coprifuoco. Nuove manifestazioni a Santiago

(Afp)

Terza notte consecutiva di coprifuoco, dalle 22 alle 6, nella regione di Santiago del Cile. Lo ha annunciato il generale Javier Iturriaga, mentre migliaia di manifestanti si sono riversati a Piazza Italia, nella capitale, dove la gente è scesa per le strade per il quarto giorno per protestare contro le politiche economiche del governo.


Il responsabile della Difesa nazionale, nell'annunciare l'imposizione del coprifuoco per il terzo giorno, ha spiegato che domani si farà una nuova valutazione della situazione per decidere se continuare o meno con il provvedimento. "Questa mattina i servizi sono stati parziali e durante il giorno la città è andata normalizzandosi - ha detto il generale Iturriaga - però nel corso della giornata si sono registrati nuovamente atti di vandalismo e si sono radunati gruppi di persone con l'intenzione di provocare danni. Continueremo a lavorare per tornare alla normalità della regione al più presto possibile".

E' salito a 11 morti il bilancio delle violente proteste di questo fine settimana in Cile. Lo ha reso noto Karla Rubilar, sovrintendente della regione metropolitana di Santiago, citata dai media cileni. Il dato riunisce i tre morti di sabato e gli otto di ieri, periti in incendi durante saccheggi. Almeno cinque persone hanno perso la vita nell'incendio divampato in una fabbrica di tessuti a Santiago che era stata assaltata e saccheggiata.

Il ministro dell'Interno, Andrés Chadwick, ha reso noto che sono 960 le persone arrestate nelle ultime ore per 103 episodi di violenza, 50 registrati nella regione di Santiago, 53 nel resto del Paese. Sono 62 gli agenti che sono rimasti feriti, con otto stazioni della polizia e sette autobus distrutti. Quasi 8mila i 'carabineros' e i militari delle forze armate mobilitati.

"Siamo in guerra contro un nemico potente che è pronto ad usare la violenza senza nessun limite" ha detto il presidente cileno Sebastián Piñera parlando delle proteste. "Non sarà facile ma vinceremo questa battaglia" ha aggiunto il presidente conservatore. Piñera si è scagliato contro i "vandali" che "hanno distrutto la metropolitana, che è essenziale per la popolazione e poi si sono messi a distruggere i supermercati ed hanno tentato di attaccare gli ospedali". Il presidente ha infine espresso solidarietà per "il dolore, la sofferenza e la paura" che stanno vivendo i cittadini cileni. "Però dovete sapere che non siete soli, che avete un governo che è impegnato per voi - ha concluso - è un problema tra quelli che vogliono vivere nella libertà, la democrazia e la pace e quelli che vogliono distruggere il nostro Paese e noi vinceremo questa battaglia".

Intanto, l'ambasciata d'Italia in Cile raccomanda cautela ai connazionali. A Santiago si raccomanda di evitare la zona di Bustamante/Baquedano/Plaza Italia. La rete metropolitana di Santiago, che ha subito ingenti danni, resterà chiusa per la giornata di oggi. È stato inoltre temporaneamente sospeso anche il servizio di autobus. Le scuole resteranno chiuse fino a domani compreso. L’aeroporto di Santiago è operativo ma l’accesso è consentito ai soli passeggeri già in possesso di un biglietto aereo. Sono possibili disagi nel trasporto aereo, ritardi e cancellazioni di voli. Si raccomanda la massima cautela, in particolare nelle zone interessate dallo stato di emergenza, di rispettare gli orari del coprifuoco e di verificare l'evoluzione della situazione sui media locali, evitando in particolare le zone del centro città, manifestazioni e luoghi di assembramento. Si raccomanda inoltre di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento.



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