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Egitto, la ong di Zaky: "Italia continui a chiedere rilascio"

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Egitto, la ong di Zaky: Italia continui a chiedere rilascio

(Fotogramma /Ipa)

E' un appello all'Italia, affinché faccia pressione sul governo del Cairo per ottenere il rilascio dell'attivista Patrick George Zaky, quello lanciato dall'ong Eipr (Egyptian Initiative for Personal Rights) tramite Aki - Adnkronos International. ''Quello che noi chiediamo al governo italiano è di continuare a chiedere al governo egiziano di rilasciare Patrick'', ha detto in un'intervista la ricercatrice Lobna Darwish, a capo del dipartimento per i diritti delle donne e la difesa di genere dell'Eipr, l'ong di cui fa parte anche Zaky.


''Patrick è stato sottoposto a torture ed è stato minacciato, il che ci rende molto preoccupati per la sua sicurezza e la sua libertà - ha affermato Darwish - Chiediamo al governo egiziano di rilasciare immediatamente e incondizionatamente Patrick, in modo che possa tornare presto a frequentare il suo master a Bologna. E chiediamo che venga aperta una indagine sulle torture che ha subito''.

Sulle reali motivazioni che avrebbero portato all'arresto dall'attivista una volta rientrato in Egitto dall'Italia, Darwish, che segue personalmente il caso di Zaky per l'Eipr, dice che ''non possiamo dire perché abbiano deciso di arrestarlo. Ma sappiamo per certo che le accuse che si trova ad affrontare riguardano alcuni suoi post sui social media e che è stato interrogato a proposito della sua attività in difesa dei diritti umani e del suo attivismo''.

La realtà, prosegue l'attivista, è che ''non è strano che le persone in Egitto vengano arrestate per il loro impegno a difesa dei diritti umani, o per il loro attivismo. In molti di questi casi le persone vengono tenute in detenzione preventiva senza un processo anche per due anni''. Ed è ''per questo che è importante fare pressione perché Patrick venga rilasciato immediatamente e senza condizioni''.



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