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Strage in Germania

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Strage in Germania

(Foto Afp)

Strage nella notte ad Hanau, cittadina tedesca ad una ventina di chilometri a est di Francoforte, in Assia. Almeno 9 persone sono rimaste uccise, in due sparatorie che hanno preso di mira due diversi shiha-bar (locali dove si fuma il narghilè) frequentati dalla comunità turca della città. Le nove vittime erano tutte di origine straniera. Lo hanno reso noto le autorità tedesche, mentre dalla Turchia era arrivata la conferma che cinque delle nove vittime sono cittadini turchi.


La polizia ha reso noto che il presunto autore della strage è stato trovato morto nella sua abitazione accanto al corpo della madre 72enne. Secondo il tabloid Bild, il killer identificato come Tobias Rathjen, sarebbe un cittadino tedesco in possesso di regolare porto d'armi. Diverse munizioni sarebbero state trovate nella sua auto. Rathjen avrebbe ordinato online l'arma usata nella sparatoria. Lo riferisce Redaktionsnetzwerk Deutschland, precisando che si tratta di una pistola Glock 17, di calibro 9 millimetri. Un'arma dello stesso tipo era stata usata dal responsabile della strage compiuta nel 2016 nel centro commerciale Olympia di Monaco. Rathjen possedeva altre due pistole, una SIG Sauer calibro 9 e una Walther 9 millimetri. La pistola SIG-Sauer era stata acquistata online legalmente nel 2014 assieme alla pistola usata ieri. Il presunto attentatore possedeva un porto d'armi dall'estate 2013. L'amministrazione del distretto Main-Kinzig di Gelnhausen aveva verificato la sua idoneità al porto di armi un anno fa.

Secondo quanto ha confermato il ministro dell'Interno dell'Assia, Peter Beuth, dietro la strage commessa dal 43enne c'è un movente "xenofobo". Parlando di atto "terroristico", Beuth ha spiegato che l'uomo non aveva precedenti penali e non era segnalato come estremista di destra. Beuth ha condannato la strage, definendola "un attacco alla nostra società libera e pacifica".

L'uomo avrebbe lasciato una lettera e un video nel quale fornisce le motivazioni del suo gesto, dove emergono visioni estremiste di destra. Nella lettera, il killer parlerebbe tra l'altro della necessità di uccidere gli immigrati che non possono essere espulsi dalla Germania con altri mezzi.

La prima sparatoria ha avuto inizio introno alle 22 di ieri, in un bar del centro cittadino, mentre la seconda è avvenuta in un altro bar del quartiere di Kesselstadt. I clienti, secondo quanto riferito dai media locali, sarebbero stati in maggioranza di origine curda. Le sparatorie hanno innescato una lunga caccia all'uomo durata sette ore, mentre la polizia era in cerca di più assalitori. Un primo bilancio delle vittime parlava di otto morti, prima che uno dei feriti soccombesse a causa delle lesioni riportate. La procura federale tedesca, che ha assunto la guida delle indagini, indaga per terrorismo.

Merkel - "Stamattina i pensieri vanno agli abitanti di Hanau, nel cuore della quale è stato commesso questo terribile crimine". Lo ha affermato su Twitter il portavoce della cancelliera tedesca, Angela Merkel, commentando la strage. La cancelliera chiamerà oggi stesso il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Ad anticiparlo all'ambasciatore turco a Berlino, Ali Kemal Aydin è stato il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, secondo quanto riferito dall'agenzia Anadolu. "Profonda solidarietà alle famiglie colpite, che sono in lutto per i loro morti", ha dichiarato in un tweet Steffen Seibert auspicando una "rapida" guarigione dei feriti.



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