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Coronavirus, in Svizzera oltre mille contagi in 24 ore

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Coronavirus, in Svizzera oltre mille contagi in 24 ore

Afp

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.052 nuovi casi di coronavirus in Svizzera, portando il totale a 13.213. I morti sono almeno 235, stando al bilancio diffuso dall'Ufficio federale della sanità (Ufsp), che si basa sui dati ricevuti fino a questa mattina. Ci possono essere pertanto differenze con il conteggio dei cantoni. Fra questi ultimi, i più colpiti continuano ad essere Ticino, Vaud e Basilea Città. Sono disponibili informazioni relative a 1.183 pazienti ricoverati. La loro età varia da 0 a 101 anni, con una media di 70 anni. Quasi il 59% dei ricoverati erano uomini, mentre il 41% donne.


Dal primo caso di Covid-19 confermato in laboratorio il 24 febbraio, il numero di casi ha continuato ad aumentare in Svizzera. Ad oggi sono stati effettuati circa 106.000 test per individuare il virus, dei quali il 12% è risultato essere positivo. Gli adulti continuano ad essere molto più colpiti dalla malattia rispetto ai bambini. Tra gli over 60, gli uomini sono più colpiti delle donne, mentre sotto i 50 anni è vero il contrario.

"E' sbagliato credere che questa ondata epidemica ci colpirà, passerà e scomparirà". A sostenerlo, parlando del coronavirus, è il ministro della sanità svizzero Alain Berset. "Stiamo correndo una maratona, non un 100 metri", ha aggiunto in un'intervista al quotidiano La Liberté. "Gli esperti sostengono che il virus rimarrà. Dobbiamo ascoltarli. Occorre sviluppare un vaccino", ha aggiunto, sottolineando che ciò richiederà tempo.

Nell'attesa del vaccino, ha proseguito Berset, sapremo comunque come affrontare questo virus, come proteggerci. Intanto le misure semplici già applicate, come il lavaggio delle mani o il distanziamento sociale, sono efficaci.

Ieri, l'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) ha annunciato circa 1.400 nuovi casi positivi, portando il totale a oltre 12.000 dall'inizio dell'epidemia. Secondo la classifica della American Johns-Hopkins University, la Svizzera è al nono posto tra i Paesi più colpiti al mondo. Circa 200 persone sono morte nella Confederazione.

Se la situazione dovesse peggiorare, sarebbe possibile confinare a casa la popolazione, come in Francia o in Italia, sostiene Berset. "E' una misura molto dura", ma "la Svizzera non l'ha mai esclusa". In ogni caso, per il consigliere federale è importante che la popolazione aderisca alle misure adottate e le segua nel tempo: "Ciò che conta non sono i provvedimenti imposti dall'alto, ma il comportamento delle persone".



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