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Trump: "Avremo molti morti". Oltre 8mila vittime in Usa

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Trump: Avremo molti morti. Oltre 8mila vittime in Usa

(Afp)

"Avremo molti morti. Ci aspetta la settimana più dura, ci saranno molti morti. Ce ne sarebbero stati di più se non avessimo fatto tutto questo. Il paese deve ripartire, dobbiamo tornare a lavorare: la cura non può essere peggiore del problema". Donald Trump si esprime così nel briefing quotidiano alla Casa Bianca. "Vogliamo salvare vite, vogliamo che si perda il minor numero possibile di vite. I media dovrebbero finirla di diffondere falsi voci creando paura e panico tra la gente, è incredibile. Sono sempre gli stessi, fa male al nostro paese e per il mondo", aggiunge il presidente degli Stati Uniti.


Oltre 8mila morti in Usa

"Muoveremo le montagne per tutelare la salute dei cittadini americani, vogliamo risolvere la situazione rapidamente, non possiamo aspettare mesi: il paese deve ripartire, dobbiamo tornare a lavorare", dice Trump che, nel corso della giornata, ha avuto anche contatti con i vertici delle principali leghe sportive: Nba, Nfl, Mlb. "Vogliono tornare in pista subito", dice il presidente, allargando il discorso anche alla Nascar e al wrestling della Wwe. "La gente tornerà negli stadi e nei ristoranti. Questa storia del distanziamento sociale non durerà per sempre", aggiunge, senza però indicare date precise per un ritorno alla normalità.

"Non vogliamo andare avanti così, il paese non è fatto per questo. Avevamo la più forte economia del mondo e abbiamo dovuto chiudere tutto all'improvviso: è stata la decisione giusta, ma dobbiamo ripartire. La cura non può essere peggiore del problema", afferma.

"New York è il punto più caldo, impiegheremo lì anche 1000 medici e infermieri delle forze armate", dice Trump, affermando che a New York verranno convogliati anche materiali e respiratori. In totale, attraverso la Fema e il Dipartimento della Salute, gli Stati Uniti puntano a reperire 180 milioni di mascherine: "Ne abbiamo bisogno, ecco perché facciamo ricorso al Defense Production Act. Se non ci danno quello che serve per i nostri cittadini, saremo durissimi". "Il problema è che questo virus è estremamente contagioso, ma faremo in modo che tutto finisca in fretta", ribadisce. "Avremo ottimi risultati con lo sviluppo delle terapie", dice facendo riferimento in particolare ad un farmaco antimalarico salito alla ribalta nelle ultime settimane. "Continuiamo a lavorare sul vaccino ma ci vorranno 14-15-16 mesi". La crisi non modifica i programmi politici in vista delle elezioni: "Non c'è un piano d'emergenza, la convention sarà alla fine d'agosto come stabilito a Charlotte".

"Potremmo vedere un aumento dei decessi, ma dobbiamo guardare all'impatto delle misure adottate sul numero dei casi. Nei paesi che hanno adottato misure rigorose, i risultati si sono visti. Quando le persone non sono a contatto, il virus non si diffonde. Il distanziamento sociale è lo strumento più importante che abbiamo a disposizione", le parole del professor Anthony Fauci, componente della task force.



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