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Dalla P38 agli 'scrocconi di Roma', l'Italia sulla stampa tedesca

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Dalla P38 agli 'scrocconi di Roma', l'Italia sulla stampa tedesca

Afp

Il commento apparso oggi sul quotidiano 'Die Welt' - "la mafia in Italia aspetta i soldi dell'Ue" - non è il primo dedicato al nostro Paese dai giornali tedeschi a provocare forti reazioni. Negli anni, a partire dalla famosa copertina di 'Der Spiegel' che nel 1977 pubblicava la foto di una P38 su un piatto di spaghetti, con la didascalia "Vacanze italiane: sequestro di persona, estorsione, rapina a mano armata" a quella di inizio giugno 2018, sullo stesso settimanale, sempre con spaghetti, arrotolati su una forchetta, uno dei quali a forma di cappio e il commento "L'Italia si autodistrugge e trascina l'Europa con sé", i titoli provocatori sono stati diversi nel tempo.


Dopo la nascita del governo Lega-M5S la Faz Woche ha ritratto l'Italia come un furgoncino sul punto di precipitare in un dirupo, definendola "principale fonte di preoccupazione per l'Europa', la Sueddeutsche Zeitung come un malato agonizzante assistito al suo capezzale dai dottori 'Colera' (Salvini) e 'Peste' (Di Maio). Nel 2011 Der Spiegel ha disegnato Berlusconi come un gondoliere al timone del paese, affiancato da due escort. Sullo stivale l'immagine di un piatto di spaghetti e un revolver. 'Ciao Bella' la scritta a commento dell'immagine per un articolo dedicato al 'declino dell'Italia'. Circa due anni fa, poi, nel maggio 2018, il titolo 'gli scrocconi di Roma' sul settimanale di Amburgo spinse l'allora nostra ambasciatore a Berlino, Pietro Benassi, a scrivere una lettera, nella quale affermava: "La dialettica politica appartiene alla libertà di stampa e al discorso democratico. Ciò che lascia un retrogusto pessimo è il modo in cui questa critica è indirizzata a un intero popolo".



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