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Kim sta male? Silenzio a Pyongyang, per Trump "fake news"

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Kim sta male? Silenzio a Pyongyang, per Trump fake news

(Fotogramma)

Silenzio dei media ufficiali nordcoreani dopo le indiscrezioni sulle condizioni di salute di Kim Jong Un. L'agenzia sudcoreana Yonhap segnala come non ci siano notizie neanche sul luogo in cui si trova il 'caro leader' e sulle sue attività. Martedì, citando una fonte dell'intelligence americana, la Cnn ha riferito che Kim sarebbe "in grave pericolo" dopo un intervento. E ieri Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva augurato a Kim di "stare bene", ha risposto così a un giornalista che gli chiedeva di Kim: "Penso che la notizia non sia corretta".


Il riferimento è alla Cnn. "Ho sentito che hanno usato vecchi documenti - ha aggiunto nelle dichiarazioni riportate da The Hill - Spero sia una notizia sbagliata". Poi il presidente americano ha alzato i toni dopo aver declinato una domanda di un giornalista della Cnn che chiedeva se avesse avuto contatti con Kim. "La Cnn è fake news - ha detto durante il briefing della notte scorsa alla Casa Bianca - non parlate con me".

Nel frattempo, segnala la Yonhap, i media ufficiali della Corea del Nord hanno diffuso notizie su messaggi diplomatici inviati da Kim, ma senza foto o informazioni sulla sua attività pubblica. Mercoledì, ad esempio, è stato annunciato un messaggio di risposta di Kim al leader siriano Bashar al-Assad, che aveva scritto in occasione dell'anniversario della nascita di Kim Il-sung. Ma, sottolinea la Yonhap, da due settimane non c'è traccia 'pubblica' di Kim, anche se non è raro che il 'caro leader' scompaia dai riflettori. Nel 2014, ad esempio, non si fece vedere per un mese. Poi uscì la notizia di un intervento alla caviglia per rimuovere una cisti. Questa volta però non si è fatto vedere neanche alle commemorazioni per l'anniversario della nascita del nonno Kim Il-sung, il 15 aprile scorso, ed è stata proprio questa assenza - mai registrata dal 2011 - ad alimentare le speculazioni sulle sue condizioni.

Ieri comunque Seul ha confermato che "non si registrano attività insolite" in Corea del Nord che avvalorino le ultime notizie sul suo stato di salute. Kim, però, non si troverebbe a Pyongyang, bensì in una "regione locale". Indiscrezioni di stampa segnalate dalla stessa Yonhap ipotizzano che, con la minaccia del coronavirus, possa essersi 'rifugiato' nella residenza di Wonsan. Il Pentagono ritiene comunque che il leader nordcoreano abbia il "pieno controllo" delle forze militari e delle capacità nucleari del suo Paese, come ha fatto sapere nei giorni scorsi il vice capo degli stati maggiori riuniti, generale John Hyten.

Per completare il quadro, la Corea del Sud segnala un "aumento insolito" delle attività militari al di là del confine. In dichiarazioni rilanciate dall'agenzia Yonhap, il ministro sudcoreano della Difesa Jeong Kyeong-doo, ha parlato di un "aumento delle tensioni militari", con un "insolito incremento delle attività di ispezione di 'combat readiness' (capacità operative), per lo più dell'artiglieria, e delle operazioni di volo dei suoi aerei" militari. Dieci giorni fa, alla vigilia dell'anniversario della nascita del "presidente eterno" di Kim Il-sung, la Corea del Sud ha segnalato il lancio da parte della Corea del Nord di una serie di missili a corto raggio durante un'operazione dalla costa orientale, facendo sapere che si trattava probabilmente di missili antinave caduti in mare sono aver percorso una distanza di circa 150 km.



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